Nairo Quintana si ritira dal ciclismo, l’omaggio al Giro d’Emilia: ruote al cielo nel “pasillo” d’onore
Ultima gara da professionista per Nairo Quintana, straordinario interprete del ciclismo moderno che ha salutato quello è stato il suo mondo da vent'anni a questa parte tra giovanili e professionismo. Al Giro d'Emilia, dopo aver fatto la sua comparsa anche agli ultimi Mondiali con la maglia dell'Ecuador, il 36enne è stato accolto dall'emozionante tributo di tutti gli altri iscritti alla corsa che hanno creato un lunghissimo corridoio, il classico "pasillo" d'onore che si riserva ai grandi dello sport ma che diventa unico, utilizzando le biciclette: ruota anteriore al cielo mentre gira, con l'evidente emozione di Quintana e l'applauso del pubblico.
Alla partenza del Giro dell’Emilia 2026 a Ferrara, una classica di un giorno di fine stagione con i suoi 197 chilometri verso Bologna, è stata infatti l’ultima gara della carriera di Nairo Quintana che ha vissuto due decadi in sella ad una bici, di cui ben 17 stagioni da professionista. Ha scelto proprio questa classica non a caso: nel 2012, che ha coinciso con la sua prima stagione con la maglia della spagnola Movistar, l'aveva vinta, una delle sue prime grandi vittorie in Europa che aveva aperto la sua enorme carriera. In cui ha vinto il Giro d’Italia 2014, la Vuelta spagnola 2016 ed è salito salito più volte sul podio al Tour de France come vincitore di tappa.
Quintana "onora" l'Italia, Piganzoli vince il Giro d'Emilia
A dire la verità Quintana aveva pensato di ritirarsi prima chiudendo il cerchio proprio sul circuito iridato a Montreal, ma alla fine il cuore ha prevalso sulla ragione,volendo ad ogni costo disputare il Giro d'Emilia, vinto da Davide Piganzoli su Tom Pidcock e Oscar Onley: "È una corsa speciale per me, perché è stata la prima e ho un grande affetto per l’Italia" aveva anticipato Quintana alla vigilia. "Ho anche un bellissimo rapporto con il pubblico italiano". Così, come quando aveva iniziato da ragazzino, il campione ecuadoriano ha salutato il ciclismo nel modo che ha ritenuto migliore: con la "sua" maglia Movistar e nella "sua" Emilia.