Ci sono giorni che un ciclista sogna per dal primo giorno che inforca una bicicletta e affronta una salita: vincere una tappa alpina al Tour de France, arrivando da solo tra due ali di folla dopo una fuga solitaria. Quel giorno lo ha sognato anche Roman Bardet, giovane atleta francese che in casa ha trionfato tra l'ovazione di migliaia di spettatori in un tappone infarcito di passi alpini ed emozionante. Più volte la classifica generale ha rischiato di venire stravolta, più volte si è temuti che uno dei big capitolasse, ma alla fine – complice un lungo tratto di discesa – tutto è rimasto sostanzialmente invariato. Chris Froome conferma di essere in gran forma, anche se un paio di volte oggi è sembrato in difficoltà. Nibali invece ci ha provato due volte, a 40 e 10 chilometri dal traguardo, dimostrando se non altro di essere al livello di Froome e Quintana in salita. Il Tour per il siciliano non è finito e le prossime due frazioni sono tremende.

La tappa di domani sarà una delle più corte della Grande Boucle: 138 chilometri che però, paradossalmente, potrebbero far male tanto quanto un tappone da 250. Si scaleranno infatti quattro montagne, tra le quali il terribile passo del Croix de Fer. Quest'ultima salita è stata teatro nella storia di incredibili ribaltoni e imprese che non hanno cambiato solo la storia del Tour, ma sono rimaste scritte addirittura nella storia d'Italia. Una su tutte quella di Gino Bartali nel 1948: il toscano a metà Tour De France aveva 21 minuti di ritardo dal francese Luison Bobet ma il 14 luglio venne svegliato, nel cuore della notte, da una telefonata proveniente dall'Italia. Era De Gasperi, presidente del consiglio, che gli comunicava che il leader del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti aveva subito un attentato. Il clima in patria era incandescente e si rischiava di precipitare in una guerra civile. De Gasperi chiese a Bartali di vincere il Tour De France per riappacificare gli animi in Italia. Ginettaccio rispose: "Ci provo". Ci riuscì, vincendo due tappe consecutive e recuperando i 21 minuti di ritardo. Decisivo fu proprio il Croix de Fer, passo che i corridori affronteranno domani prima di arrivare a Le Toussuire. Quella vittoria di Bartali al Tour De France, maturata sulle Alpi, contribuì a rasserenare gli animi in Italia.