E' partito con il dorsale numero 1, ed ha dimostrato di esserlo sulla strada. Il Tour de France 2015 di Vincenzo Nibali comincia nel migliore dei modi: nella cronometro di 13,8 chilometri di Utrecht lo Squalo ha dimostrato di essersi presentato all'appuntamento clou della stagione in stato di grazia. Pedalata potente, elegante. Guida perfetta nella curve. Il siciliano è stato il migliore dei quattro big, rifilando 15 secondi ad Alberto Contador, 7 a Chris Froome e 18 a Nairo Quintana. Insomma, meglio di così non si poteva.

Tour De France 2015: Contador affaticato

La cronometro di Vincenzo Nibali è partita fortissimo. A metà percorso il messinese aveva rifilato distacchi significativi ai principali rivali. Alberto Contador è apparso molto affaticato: dopo aver vinto il Giro d'Italia, lo spagnolo tenterà la doppietta con il Tour de France in un'impresa riuscita l'ultima volta a un certo Marco Pantani, nel lontano 1998. Strada facendo dovrà ritrovare brillantezza, nella speranza (per lui) che la terza settimana non gli sia fatale. Da Quintana oggi era difficile aspettarsi di più: scalatore leggerissimo, tutto sommato è riuscito a difendersi con una prestazione dignitosa. Nibali dovrà temerlo sulle salite più ripide, in particolare l'Alpe d'Huez. Per quanto riguarda Froome forse era lecito attendersi qualcosa di più: il keniano, fortissimo a cronometro, ha perso 7 secondi da Nibali.

Tour De France 2015: domani tappa pianeggiante, ma occhio al vento

La tappa di domani non presenta nessuna insidia altimetrica. Si parte da Utrecht e si procede verso sud fino a Zeeland. Gran parte della frazione si disputerà a ridosso del Mare, e ciò vuol dire che tutti i leader dovranno prestare molta attenzione al vento e alle cadute. Realisticamente la tappa vedrà un tentativo di fuga nei primi chilometri, ma sicuramente i velocisti non si faranno sfuggire l'occasione di misurarsi e chiuderanno nel finale. Vincenzo Nibali dovrà necessariamente correre nelle prime posizioni, prestare la massima attenzione e circondarsi dei suoi gregari più fidati. Occhio a non sprecare energie, perché lunedì si scala il Muro di Huy, tempio del ciclismo con tratti al 20%. Lì i big usciranno allo scoperto.