video suggerito
video suggerito
Tour de France 2025

Tentativo di sabotaggio al Tour de France: “4-5 forature in un istante, c’erano chiodi sulla strada”

I sospetti si sono moltiplicati nel rivedere il finale dell’ottava tappa dopo diversi ciclisti hanno forato nel medesimo istante nello stesso tratto di strada: “Qualcuno poco prima ha lanciato dei chiodi in strada. Non sarebbe la prima volta”
A cura di Alessio Pediglieri
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Il weekend del Tour de France si è concluso con una epocale tappa che sulla carta doveva essere semplicemente un "trasferimento" verso le prime montagne che da lunedì 14 luglio diventano via via le principali protagoniste. Invece, la frazione di soli 174 chilometri si è trasformata in una gara da incorniciare tra la fuga epocale di Van der Poel e l'arrivo in volata con Tim Merlier che ha stampato al photofinish Jonathan Milan. Prendendosi la rivincita dopo il flop nell'ottava tappa, quando non ha potuto disputare lo sprint a causa di una improvvisa foratura. Avvenuta per un tentativo di sabotaggio: "Qualcuno ha gettato chiodi sull'asfalto".

La rivincita di Merlier su Milan, dopo il tentativo di sabotaggio

Il secondo consecutivo arrivo in volata ha visto la rivincita di Merlier su Milan, in un testa a testa entusiasmante vissuto a suon di sprint d'altissimo livello. A Châteauroux, ha trionfato il  belga della Soudal Quick-Step davanti all'azzurro della Lidl-Trek prendendosi l'immediata rivincita dopo il flop di Laval dove non ha potuto disputare il testa a testa finale a causa di una improvvisa foratura ad una decina di chilometri dal traguardo, in contemporanea con altre, tutte avvenute nello stesso punto e nel medesimo istante. Le cui cause sono state spiegate dai direttori sportivi di diverse squadre con la medesima, inquietante motivazione: "Qualcuno ha gettato dei chiodi sulla strada".

Tim Merlier racconta cos'è accaduto a Laval: "Una strana foratura a 12 km dall'arrivo"

"Ad una rotonda ho improvvisamente bucato, ho provato a proseguire ma poi ho dovuto cambiare bici e non sono più riuscito a rientrare". Il riassunto di quando accaduto all'ottava tappa del Tour, disputatasi sabato pomeriggio, è stato fatto dallo stesso Tim Merlier, deluso e amareggiato per aver perso un'occasione d'oro di conquistare la vittoria. Il gigante belga ha subito l'incidente attorno al 12° chilometro proprio nel momento in cui si stavano preparando i "treni" per lo sprint. Un contrattempo apparentemente banale ma che è diventato il centro di una discussione quando si è appurato che nel medesimo istante altri ciclisti hanno subito la stessa sorte.

L'ombra del sabotaggio denunciato dai Team: "In un batter d'occhio 4-5 forature, è evidente il motivo"

L'ombra del sospetto è divenuta amarissima realtà davanti all'evidenza: impossibile pensare ad una coincidenza vedendo 4-5 forature accadere contemporaneamente. "Non escluderei che si sia trattato di sabotaggio" ha svelato il direttore sportivo Kim Andersen, della Lidl-Trek ritornando sul finale di Laval vinto dal suo corridore, Milan. "Quando ti giochi una volata il desiderio è farlo con i migliori, non che qualcuno resti escluso". Per poi aggiungere: "Lo scopriremo più avanti, ma non sarebbe la prima volta che dei sabotatori lanciano oggetti affilati sulla strada durante il Tour. In un batter d'occhio si sono verificate quattro-cinque forature: poco prima qualcuno ha lanciato dei chiodi in strada, è evidente".

Un pensiero che è presto circolato in carovana, trovando amare conferme. Come quella di Marc Madiot, team manager della FDJ che ha visto il suo ciclista Paul Penhoët, forare proprio in quel frangente: "Per Paul, sarebbe stata la volata perfetta, ma dopo quella foratura, era già tutto finito. È davvero molto strano che così tanti ciclisti abbiano forato nello stesso punto. Cosa penso? Evidentemente che siano stati lanciati dei chiodi sulla strada".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views