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Pogacar sconfitto nella Pogi Challenge da un medico tedesco: “Guardavo la sua foto ogni volta che sentivo dolore”

Il campione del Tour de France sconfitto nella gara che si svolge sulle “sue” strade ed è nata per avvicinare gli appassionati al fenomeno sloveno. “Ho sofferto”.
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Quando Tadej Pogacar perde fa sempre notizia. Se addirittura esce sconfitto da un medico allora il fragore che genera è anche maggiore. È successo in Slovenia, nel Pogi Challenge, l'evento nato costruito intorno al suo nome e nella sua terra. A batterlo questa volta non è stato un fenomeno del ciclismo mondiale ma un medico tedesco, un appassionato che nella vita fa tutt'altro mestiere. Il "nuovo cannibale" ha costruito la sua leggenda dominando Tour de France, grandi classiche, scalando montagne con energia incredibile e conservarne altrettanta per traguardi in volata, ma questa c'è una frase che descrive bene come si è sentito: "Ho sofferto".

Chi è il medico tedesco che ha battuto il campione del Tour de France

Il grande vincitore è stato Frederik Niessen. Un medico tedesco trentenne, specialista di ultraciclismo e allenatore di ciclismo su strada e gravel: ha concluso la prova in 45'49″i, con una media di quasi 20 km/h. "Avevo stampato la mia foto preferita di Tadej Pogacar, l'ho messa sulla bici e la guardavo ogni volta che sentivo dolore. Penso che mi abbia aiutato", ha ammesso il ciclista dopo aver tagliato il traguardo. Al secondo posto si è classificato l'italiano Andrea Calza con un tempo di 47'28", mentre al terzo posto ha tagliato il traguardo lo sloveno Miran Kovačič con un tempo di 48'27″3.

La reazione di Pogacar dopo la sconfitta: "Ho sofferto"

Intervistato dalla televisione slovena sul traguardo, Tadej Pogacar ha offerto alcune spiegazioni per il suo "tonfo" inatteso. Nonostante avesse una corsia riservata a lui sulla sinistra, è stato ostacolato dalla densità di ciclisti, che gli ha impedito di sorpassare agevolmente e fare sfoggio di una delle sue più esaltanti rimonte. "In fondo c'era un ingorgo enorme e anche un incidente, ma ho approfittato dei primi due chilometri per chiacchierare con gli altri ciclisti – ha ammesso a fine gara", salvo chiarire che non era proprio al top della forma ammettendo di non aver dormito bene nei giorni precedenti.

Il fuoriclasse sloveno avrebbe potuto archiviare la gara come un semplice evento promozionale. Invece ha raccontato la difficoltà della prova, ammettendo la fatica. "Poi ho sofferto".

Cos'è la Pogi Challenge: gli appassionati possono sfidare Pogacar sulle sue strade di casa

La Pogi Challenge non è una normale competizione ciclistica professionistica. La manifestazione si svolge tra Komenda, il luogo legato alle origini di Pogacar, e la salita verso Krvavec, una delle ascese simbolo del suo territorio. Il momento più atteso è la sfida "S Klanca v Klanc", nella quale i partecipanti affrontano una lunga salita con l'obiettivo non soltanto di arrivare al traguardo, ma anche di misurarsi con il tempo e il ritmo del campione sloveno. Sono stati 1.189 i partecipanti hanno affrontato la famosa salita, e poi lo sloveno ha iniziato a inseguirli circa sette minuti dopo.

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