video suggerito
video suggerito
Tour de France 2026

La Visma pretende spiegazioni sui test notturni a Vingegaard: “Perché a noi e perché in quelle modalità”

Dopo i controlli a sorpresa ricevuti in piena notte a suo capitano e corridori, la Visma | Lease a Bike ha chiesto precise spiegazioni su un evento che potrebbe aver inciso anche sul ritiro di Vingegaard: “Stiamo indagando”
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Non cessa di tirare il vento di tramontana sul Tour de France, al centro delle discussioni anche nel giorno di riposo, il secondo e ultimo prima della decisiva terza settimana di corse. Il tema scottante sono i controlli antidoping effettuati a sorpresa e nel cuore della notte tra sabato e domenica che hanno riguardato da vicino Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, rispettivamente (fino al ritiro per caduta del danese) primo e secondo in classifica generale. Mentre dal quartier generale UAE Emirates non si manifesta alcuna dichiarazione in merito, è in casa Visma | Lease a Bike che si evidenzia un manifesto malumore attorno ad una situazione che ha decisamente condizionato la presenza del team in gara: "Non c'è stato ancora detto nulla, vogliamo avere spiegazioni precise".

La Visma alza la voce tra i test e il ritiro di Vingegaard: "Stiamo indagando"

Nessun attacco ai controlli antidoping ma semplicemente ulteriore chiarezza. Se i test invasivi nel cuore della notte, Jonas Vingegaard e compagni sono stati svegliati alle 2 del mattino in piena fase di riposo, sono stati effettuati come dichiarato dalle Agenzie che li predispongono e chiedono per una totale limpidezza a fronte di sospetti di utilizzo di sostante illecite, adesso anche la Visma esige totale chiarezza: pretendendo i motivi ufficiali di una scelta che ha messo in difficoltà il proprio capitano. Poi, ritiratosi il giorno dopo per una brutta caduta e la frattura della clavicola a seguito, per alcuni anche del poco riposo e della minore lucidità.

Jonas Vingegaard si è ritirato per frattura della clavicola il giorno dopo essere stato svegliato alle 2 del mattino per i test antidoping
Jonas Vingegaard si è ritirato per frattura della clavicola il giorno dopo essere stato svegliato alle 2 del mattino per i test antidoping

"Nessuno ci ha dato risposta o comunicazioni" ha fatto presente un indispettito Marc Reef, team manager Visma a chi gli chiedeva se il team avesse avuto un confronto con le agenzie antidoping dopo i test. "Non sappiamo il motivo di queste analisi a sorpresa", ha continuato a Nos, "ma stiamo indagando. Pretendiamo maggiori informazioni per capire perché è successo proprio in quel momento e a noi".

I controlli notturni e la posizione dell'Agenzia antidoping al Tour

I riferimenti di Reef sono precisi: i test a sorpresa notturni sono avvenuti alle 2 del mattino tra due tappe di montagna. Hanno causato sicuro disagio nel team e problemi nella gestione del recupero del sonno e del riposo. Nella tappa successiva, proprio Jonas Vingegaard è stato vittima di una distrazione che gli è costata il Tour, vanificando investimenti e aspettative della squadra.

Ovviamente, l'AFLD, l'Agenzia nazionale francese antidoping che ha richiesto all'ITA, l'Agenzia Internazionale, di provvedere agli esami a sorpresa, non è tenuta a fornire immediate spiegazioni ai team coinvolti. Ha motivato l'intervento ricevendo il nullaosta del Tribunale di Parigi, autorevole in materia antidoping, per "seri sospetti" ma ora è subentrato un problema morale ed etico: la Visma richiede un "atto dovuto", delle spiegazioni a fronte anche del gravissimo danno sportivo subito con il ritiro del proprio capitano.

Anche Evenepoel e la Bora testati a sorpresa: alle 22:00 nel giorno di riposo

Intanto, in seno al gruppo i test continuano: nella giornata di riposo è stato reso noto che anche la Bora red Bull hansgrohe di Remco Evenpoel è stata visitata dai commissari antidoping per un test a sorpresa. Il campione belga lo aveva "anticipato", scherzandoci sopra, "andrò a letto prima visti questi controlli" aveva detto a margine delle discussioni su quanto accaduto a Pogacar e Vingegaard. E puntualmente sono arrivati: ma alle 22.00, in un orario ampiamente dentro lo spettro delle finestre "regolari" anche per l'UCI (dalle 6:00 alle 23:00). Anche se, trattandosi di una giornata senza gare, quasi tutti i corridori del team a quell'ora si trovavano già a dormire nelle rispettive stanze d'albergo.  Un "problema" effettivamente marginale a fronte di quanto accaduto solo qualche giorno prima ai suoi due diretti antagonisti.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views