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Tour de France 2026

Riccardo Magrini: “Nei controlli di notte su Pogacar e Vingegaard arroganza e mancanza di rispetto”

Riccardo Magrini in esclusiva a Fanpage sul Tour de France, arrivato alla terza settimana. Tra sorprese, polemiche e tanto spettacolo, il “Magro” ha delineato la classica lucida analisi, con le sue personali considerazioni. Mai banali.
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Riccardo Magrini, storica voce del ciclismo su Eurosport, che trasmette il Tour de France in diretta integrale su HBO Max, e protagonista con Luca Gregorio dello studio dopo-tappa sul canale YouTube di Eurosport Italia, ha analizzato in esclusiva per Fanpage i temi caldi del Tour de France alla fine della seconda settimana di gara. Pur ribadendo l'assoluta necessità di controlli antidoping rigorosi per garantire la credibilità del movimento, il "Magro" ha criticato duramente la gestione dei test su Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard: svegliare i campioni nel cuore della notte rappresenta una profonda mancanza di rispetto per il mestiere del ciclista. "Potrebbe persino aver influito sulla successiva caduta del fuoriclasse danese", sottolinea Magrini confermando il pensiero di Pogacar.

Ma il Tour è anche tattica, intuito e conoscenza. Tutte doti che non mancano a Magrini che vede un podio parigino blindato da Pogacar, "un alieno che fa un altro sport", dietro al quale faranno a sportellate Evenepoel finalmente pronto a essere protagonista e la rivelazione del Toro. Se la sfida più appassionante rimane quella per la maglia bianca dei giovani, nello scenario dell'ultima settimana, Magrini prevede una Visma-Lease a Bike che cambierà pelle senza il suo capitano: "Saranno delle schegge impazzite, pronte ad andare all'assalto di ogni singola fuga per agguantare un successo di tappa".

Pogacar in maglia gialla: lui e Vingegaard sono stati oggetti di test antidoping nel cuore della notte
Pogacar in maglia gialla: lui e Vingegaard sono stati oggetti di test antidoping nel cuore della notte

Una seconda settimana conclusasi tra le polemiche per i controlli a sorpresa nella notte tra sabato e domenica a Pogacar e Vingegaard. Ma come funziona l'antidoping al Tour?
In Francia c'è una legge del governo per cui si possono fare i controlli a sorpresa anche dalle 23:00 in poi fino alle 6:00 del mattino. E' una regola completamente diversa da molte altre corse e situazioni ma non c'è nulla di irregolare.

Questo spiegherebbe anche il profilo basso degli stessi Tadej e Jonas sulla questione. Giusto?
Esattamente: i corridori l'hanno presa normalmente e fa onore a loro anche perché oramai, rispetto ai problemi che abbiamo superato e che risalgono oramai a più di vent'anni fa, loro sono oramai abituati a farlo. Pogacar ha detto di non essere più riuscito a dormire ma l'ha fatto con il sorriso sulle labbra. Pur sapendo e pur riconoscendo che lui tutti i giorni fa un controllo delle urine perché è in maglia gialla.

Quindi in quel giorno specifico è stato controllato ripetutamente?
Sì, è stato controllato in un solo giorno tipo tre volte, una cosa assurda. Però, assurda o non assurda, loro lo sanno e lo fanno volentieri.

In che senso?
Sono i primi a voler dimostrare limpidezza. Lo stesso Moreno [Moser, co-cronista del Tour insieme a Magrini e Belli su Europsport e HBO, ndr]  ha sempre sostenuto che quando avvenivano i controlli a sorpresa era contento perché era una questione di prevenzione e di attestato che non c'era niente. Da parte dei corridori non c'è mai stato un ostracismo a tutto questo, anche se il ciclismo oggi è l'unico sport che permette queste cose, ma sono per primi gli stessi corridori a volerlo: parte dei guadagni, non a caso, vengono devoluti in fondi per sostenere i controlli antidoping.

Però non è stata una bella pagina di ciclismo vedere due principali protagonisti essere trattati in questo modo, non trovi?
La cosa brutta è che alla vigilia di una tappa importante, dopo essere stati in giro tutto il giorno perché han fatto un trasferimento molto lungo e quindi erano già in disagio anche sotto questo aspetto, ti svegli alle 2:00 di notte, come è successo a Vingegaard, oppure alle 5:00, come è successo a Pogacar. E questa è un po' forse una sorta di arroganza del sistema e una mancanza di rispetto per ciò che è il lavoro di questi ragazzi. Va bene tutto, però insomma… è facile capire che si poteva evitare.

Jonas Vingegaard: caduto e ritirato nella 15a tappa per la frattura della clavicola
Jonas Vingegaard: caduto e ritirato nella 15a tappa per la frattura della clavicola

Anche perché, coincidenza o meno, il giorno dopo Vingegaard è caduto e Pogacar non ha escluso che la disattenzione possa essere stata causata anche da una stanchezza eccessiva. Tu cosa pensi?
Può darsi anche che non fosse così lucido, al di là dell'azione che stavano facendo i suoi compagni di squadra per portarlo sotto alla salita. Ma ci sta che avesse perso un po' di freschezza causata da quel non dormire bene perché ci ha messo 40 minuti per riprendere il sonno. Insomma è stata una una pagina tutt'altro che piacevole.

Rivedendo i filmati, nell'incidente di Vingegaard ha fatto tutto da solo. Un po' strano in effetti, no?
Effettivamente sembra una disattenzione, un calo di concentrazione perché è veramente impensabile che un Vingegaard cada in un tratto del genere in quel modo lì da solo. Anche se ci sono dei distinguo da fare: era una situazione piuttosto anomala perché c'era uno spartitraffico segnalato male, con un materassino e basta e la Visma stava tirando Vingegaard. Campenaerts l'ha presa un po' larga, ma comunque la disattenzione c'è stata: gli è partito l'anteriore ed è andato giù per terra.

Dunque, anche un incidente causato dal tracciato e dalla segnaletica non perfetta?
Sì, perché sono questi i problemi che i corridori affrontano ogni volta che cambiano Nazione dove corrono: in Spagna hanno delle strade, in Svizzera hanno altre strade,  in Francia ancora strade diverse, una differente viabilità. Ci sono tanti aspetti che questi ragazzi affrontano e nessuno ci fa caso. Come le medie altissime: arrivavano da 3 giorni a 50 all'ora…

Ora cosa cambia in casa in casa Visma, senza Vingegaard?
Beh, a questo punto penso che andranno a cercare qualche successo tra le fughe e ci sono le opportunità. Piganzoli ha dimostrato di andare bene e potrebbe essere una pedina da giocare. Anche Affini, che nella cronometro individuale proverà a farla a tutta perché non ha più gli impegni di prima, cioè mettersi a disposizione di Vingegaard. Anche Campenaerts andrà in fuga,  Armirail l'ha già fatto. Non avendo più l'uomo di classifica, penso che sarà quello il il lavoro che faranno: saranno delle schegge impazzite.

La vittoria di Evenepoel su Pogacar sulla salita del Plateau de Solaison
La vittoria di Evenepoel su Pogacar sulla salita del Plateau de Solaison

Ti ha convinto Evenepoel sulla salita del Plateau de Solaison?
Mi ha convinto sì, anche perché io sono stato uno dei dei maggiori sostenitori di Evenepoel, soprattutto quando arrivò secondo dietro Pogacar. Nell'ultima tappa secondo me Pogacar ha gestito la corsa per far vincere del Toro che ha provato un paio di volte a scattare, sbagliando: gli sarebbe bastato fare la volata finale e giocarsela. Invece hanno voluto provare ad attaccare Evenepoel pensando e sperando che cedesse, invece è andato molto forte. Comunque è stata una bella tappa, divertente, anche dopo la caduta di Vingegaard che ci aveva un po' colpito tutti.

Tu personalmente come l'hai percepita?
Dispiace: era protagonista ed era colui che, per come stava andando la tappa, poteva essere un antagonista reale a Pogacar. Forse ci sarebbe stato anche un suo attacco, chi lo sa? Purtroppo il destino non lo puoi cambiare.

Per la crono che apre la terza settimana, che sensazioni hai?
Evenepoel potrebbe anche vincere quella crono pur non essendo proprio una cronometro facile da cronomen puri. E poi io spero nella vittoria di qualcun altro.

Chi?
Ganna: visto che ha gamba e visto che gli altri ai primi posti della generale avranno speso anche un po' di energie, no? Lui può aver fatto la sua corsa tranquilla in questi giorni e quindi, secondo me, Ganna lo vedo al pari di Evenpoel, non mi sembra tanto svantaggiato. Anche se ci sono tanti punti interrogativi.

Filippo Ganna (Netcompany INEOS): potrebbe essere la sorpresa della crono individuale al Tour
Filippo Ganna (Netcompany INEOS): potrebbe essere la sorpresa della crono individuale al Tour

Quali?
Il giorno di riposo è una incognita, in più faranno un trasferimento lungo e il riposo conterà molto. Poi sarà una giornata impegnativa perché 26 km di cronometro sono duri, tenendo conto che ci sarà anche chi partirà verso le 5:00, non certo Ganna. Lui ad esempio partirà di sicuro prima della metà degli altri e quindi potrebbe anche incontrare temperature e condizioni un po' migliori dei più forti.

Con la terza settimana alle porte, chi sta confermando le attese è Paul Seixas: d'accordo?
Lo aspettavamo tutti, lo aspettava soprattutto la Francia. Domenica erano tutti lì, a fare il tifo con i cartelli a favore suo: per i francesi è la resurrezione ciclistica, dopo tantissimo tempo. Ci hanno provato in molti a fare classifica, lui sembra poterci riuscire: è la loro speranza.

Ma tu sei più sorpreso o hai trovato conferme in ciò che vedi?
A me, sinceramente, non è che mi faccia impazzire ma è andato forte, ad esempio l'altro giorno, per pagare però il fio successivamente. E' una sorpresa, è una scoperta: una scoperta anche per lui stesso, non solo per tutti noi. Vedremo a fine di questa terza settimana se riuscirà a mantenere la posizione.

E vincere la maglia bianca?
Non lo so, perché ricordiamoci che ci sono tantissimi altri giovani forti. Un'altra sorpresa è ad esempio del Toro, che sta facendo esperienza. Se vai a guardare la classifica dei giovani è molto bella, è la classifica più bella. Lasciamo perdere Pogacar, un alieno che non fa testo, va troppo forte e fa un altro sport. E non dimentichiamo Evenepoel.

Pogacar con una delle sorprese del Tour, il compagno di squadra Isaac del Toro
Pogacar con una delle sorprese del Tour, il compagno di squadra Isaac del Toro

Ritorni su di lui, è il tuo favorito?
No, ma non sottovalutatelo: i risultati ci sono, ha vinto un campionato del mondo, ha vinto le Olimpiadi a cronometro e in linea, una Liegi, è un campione completo. Ha vinto una Vuelta e ora gli manca solo una nuova classifica dignitosa al Tour de France: ha già fatto un terzo, ora è secondo in classifica. Non credo possa vincere a Parigi, ma sta correndo bene.

A proposito dell'alieno Pogacar: dopo i fischi non hai notato un cambiamento nella gestione delle tappe? Sembra non esagerare più laddove non sia necessario…
Speriamolo. Speriamolo per tutti perché poi la gente si stanca. I fischi e i "buuu" ci sono sempre stati dai tempi di Moser e Saronni a Froome. Ma abbiamo anche visto una marea di gente e applaudivano tutti, quindi penso che ora punterà all'Alpe d'Huez: se lì esagererà nessuno gli potrà dire nulla, nessuno avrà alcunché da obiettare.

Ma, sinceramente, ha lasciato vincere Evenepoel?
No, non è che l'ha fatto vincere, perché se vai a guardare Evenepoel ha fatto una gran volata: è stato bravo Remco e va bene così, perché c'è spettacolo e chi diceva che il Tour era chiuso dopo solo sei tappe… io ho sempre sostenuto che il Tour è lungo, può accadere di tutto, guarda Vingegaard…

Il tuo podio ad oggi, quale potrebbe essere per Parigi?
Pogacar indiscusso primo, del Toro secondo ed Evenepoel terzo. Ma nulla è scritto, e alla fine è un bellissimo Tour, ci stiamo divertendo tutti.

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