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Tour de France 2026

Clamoroso al Tour: Jonas Vingegaard si ritira durante la 15a tappa, cade e si frattura la clavicola

Bruttissima caduta del capitano della Visma e primo avversario di Tadej Pogacar, che ha sbagliato la traiettoria su una curva con spartitraffico scivolando e sbattendo sul marciapiede: subito immobilizzato ha lasciato la corsa dolorante in ambulanza.
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A 5 chilometri dalla salita decisiva del Plateau de Solaison nel corso della 15a tappa e a 21 dal traguardo, in un tratto abbastanza tranquillo del percorso, Jonas Vingegaard è caduto malamente in una curva, sbattendo violentemente sull'asfalto e finendo contro il marciapiede. Per il capitano della Visma non c'è stato nulla da fare, le conseguenze sono state devastanti: rimasto fermo a terra tenendosi il braccio destro, è stato subito soccorso e immobilizzato. Con il braccio appeso al collo e accompagnato dallo staff medico del Tour de France, è salito dolorante sull'ambulanza. Per lui si sospetta la frattura della clavicola: ritiro immediato e avventura verso la maglia gialla finita nel modo più amaro e sorprendente.

L'incidente è arrivato in un momento di tranquillità di una tappa che chiude la seconda settimana del Tour e il trittico sui Vosgi con l'inedita ascesa finale al Plateau de Solaison. In un tratto in cui la carreggiata si è ristretta per uno spartitraffico girando verso destra, il danese ha perso da solo aderenza mentre si trovava nel trenino dei suoi compagni di squadra portando con sé altri corridori, tra cui anche Isaac del Toro. Ma ad aver la peggio è stato proprio Vingegaard e la gravità della situazione si è subito capita.

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Vingegaard è rimasto fermo a terra mentre tutti gli altri stavano risalendo tutti in sella per proseguire la propria corsa: il danese si è tenuto subito il braccio destro e qualche istante più tardi, con l'arrivo dei medici e dell'ambulanza è stato aiutato a rialzarsi non prima di aver indossato un tutore per immobilizzare l'arto: chiaro segnale di una frattura alla clavicola. Poi è salito visibilmente dolorante in ambulanza ed è stato trasportato al vicino ospedale. Per lui, immediato ritiro dal Tour dove ricopriva la seconda posizione e si prestava a difendere il proprio ruolo di prima alternativa a Tadej Pogacar.

A proposito di Pogacar, anche la maglia gialla si era ritrovata a pochi metri dall'incidente, senza però subire alcuna conseguenza: dopo la comunicazione ufficiale del ritiro di Vingegaard il leader della classifica generale e capitano UAE si è soffermato a parlare lungamente con il compagno del Toro, coinvolto nella caduta facendosi spiegare cosa fosse accaduto e rassicurarsi sulle condizioni del giovane compagno. Poi, è iniziata la parte decisiva della tappa, con Pogacar che ha cancellato qualsiasi altro pensiero che non fosse gestire il finale nel migliore dei modi.

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