Clamoroso al Tour de France, Arensman non si presenta al via: il countdown scade e la pedana è vuota

Una pedana completamente vuota, il countdown che arriva inesorabilmente allo zero e nessun corridore pronto a partire. Una scena surreale e decisamente imbarazzante ha caratterizzato la cronometro individuale del Tour de France 2026, la sedicesima tappa da Evian-les-Bains a Thonon-les-Bains. Il protagonista suo malgrado è stato Thymen Arensman, presentatosi in ritardo al via della propria prova contro il tempo.
L'olandese della Netcompany-Ineos avrebbe dovuto lasciare la pedana alle 16:25 e 30 secondi. Quando lo speaker ha iniziato a scandire gli ultimi istanti, però, della bicicletta e del corridore non c'era alcuna traccia. Il conteggio è arrivato fino allo zero, il cronometro ufficiale ha cominciato regolarmente a scorrere, ma sulla rampa di Evian-les-Bains non si è presentato nessuno.
Perché Arensman è arrivato in ritardo alla partenza della cronometro
Soltanto diversi secondi più tardi Arensman è comparso di corsa con la bicicletta, ha raggiunto la pedana e si è lanciato sul percorso scuotendo vistosamente la testa. Il corridore ha iniziato la cronometro con 16 secondi di ritardo, tempo che naturalmente non gli è stato restituito: nelle prove contro il tempo il rilevamento parte infatti all'orario prestabilito, indipendentemente dalla presenza dell'atleta sulla rampa.
A chiarire almeno in parte quanto accaduto è stato il commentatore dell'emittente olandese NOS Sebastiaan Timmerman, che si trovava nei pressi della zona di partenza. Arensman non era lontano o ancora sul pullman della squadra: si trovava nella tenda riservata ai corridori, a pochi metri dalla pedana, ma sarebbe rimasto seduto anche mentre era già cominciato il countdown.
Un addetto dell'organizzazione è quindi corso a richiamarlo, mentre un membro della Netcompany-Ineos lo aspettava all'esterno con la bicicletta pronta. A quel punto il 26enne di Deil è saltato in sella e si è precipitato verso la rampa. Una dinamica che lascia pensare a un clamoroso errore di comunicazione e di gestione dell'orario da parte della squadra, più che a un problema tecnico.

Timmerman ha raccontato anche la rabbia esplosa nell'ammiraglia della formazione britannica, dove qualcuno avrebbe addirittura colpito con tale violenza il cruscotto da romperlo. Non è ancora arrivata una spiegazione ufficiale della squadra su quale comunicazione sia saltata. Arensman, indicato alla vigilia tra i possibili outsider della giornata, ha comunque proseguito la propria prova.