video suggerito
video suggerito
Tour de France 2026

Tour de France 2026, allerta caldo per la nona tappa: percorso ridotto di 30 chilometri

L’ondata di calore in Corrèze costringe gli organizzatori a modificare la frazione da Malemort a Ussel, valida per la nona tappa del Tour de France 2026. Con l’allerta rossa per temperature estreme, il tracciato passa da 185,5 a 155,5 km per tutelare i corridori.
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

L’ondata di calore che sta attraversando l’Europa continua a condizionare il Tour de France 2026. Dopo le difficoltà affrontate dai corridori nelle prime tappe caratterizzate da temperature elevate e condizioni ambientali sempre più pesanti, anche la nona frazione della Grande Boucle è stata modificata per far fronte all’emergenza climatica.

La tappa in programma oggi, domenica 12 luglio da Malemort a Ussel, nel dipartimento della Corrèze, è stata accorciata di 30 chilometri a causa dell’allerta rossa per caldo estremo diramata da Météo-France. Il percorso iniziale di 185,5 chilometri è stato quindi ridotto a 155,5 km, con l’obiettivo di limitare l’esposizione dei corridori alle temperature eccezionali previste lungo il tracciato.

Gli organizzatori del Tour, attraverso ASO, hanno spiegato che la decisione è stata presa per garantire lo svolgimento della gara in condizioni compatibili con il livello di allerta meteorologica. La partenza resta confermata alle 13:45 da Malemort, mentre l’arrivo a Ussel è previsto intorno alle 17:30, con un finale anticipato rispetto al programma originale.

Come il caldo sta diventando un fattore al Tour de France 2026

Il caldo aveva già rappresentato un fattore determinante nelle tappe precedenti della corsa. I corridori hanno dovuto fare i conti con giornate caratterizzate da temperature vicine ai 40 gradi, un elevato stress fisico e una gestione sempre più delicata delle energie. Tra borracce aggiuntive, strategie di raffreddamento e maggiore attenzione ai tempi di recupero, le squadre hanno dovuto adattarsi a un Tour reso ancora più difficile dalle condizioni meteorologiche.

La nona tappa, inoltre, presentava già diverse insidie dal punto di vista sportivo: un percorso mosso, con numerosi tratti collinari e alcune strade strette, elementi che avrebbero potuto aumentare ulteriormente la fatica dei partecipanti sotto il sole. Julien Jurdie, direttore sportivo della Decathlon-CMA-CGM, aveva evidenziato alla vigilia le difficoltà della frazione, sottolineando come il caldo potesse incidere non solo sulle condizioni fisiche degli atleti, ma anche sulla loro concentrazione.

La modifica del percorso rappresenta una scelta eccezionale per il Tour de France, adottata per proteggere il gruppo in una delle edizioni più segnate dagli effetti del caldo intenso degli ultimi anni.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views