Pogacar domina sui Pirenei al Tour e rifila distacchi abissali a tutti: “Una delle 5 vittorie più belle”

La sesta tappa parla ancora la lingua slovena di Tadej Pogacar che alla prima occasione ha chiuso il Tour de France 2026: sui Pirenei con il col d'Aspin e il Tourmalet, il campione del mondo non ha avuto rivali: scattato ad oltre 40 chilometri dall'arrivo, con la sua solita progressione ha disseminato lungo il percorso tutti gli avversari, col solo Vingegaard che ha provato a reggere l'urto finendo con ben oltre due minuti di ritardo. Per Pogacar di nuovo la maglia gialla da indossare e una prova straordinaria anche della sua UAE che ha chiudo il podio con del Toro.
Una immagine di forza manifesta cui non si lascia nient'altro agli altri: Tadej Pogacar ha dimostrato di aver solamente "giocato" fino all'arrivo di Gavarnie-Gere, sesta tappa di un Tour che fino a quel momento aveva vissuto tante emozioni, con ben 5 vincitori differenti in altrettante tappe. Ora sarà tutto differente, perché la Grande Boucle ha il suo grande dominatore, il campione sloveno lanciato verso il suo quinto Tour, che ha rifilato in un attimo ritardi abissali per tutti, riscrivendo la classifica generale, con un'altra ennesima impresa.
La soddisfazione di Pogacar: "Il piano era di farla a tutta, o vinciamo o salto"
Emozioni ma anche tanta lucidità anche dopo l'arrivo, con un Pogacar che svela l'azzardo studiato a tavolino e poi realizzato in strada: "Ero emozionatissimo per oggi, c'era una grande attesa perché con la squadra avevamo un piano e volevamo rischiare. Ci siamo detti: proviamoci. Il rischio era saltare, ma non ci abbiamo pensato. Non mi aspettavo di avere questi margini o la maglia gialla, nella mia testa avevo altro: volevo solamente andare a tutta fino all'arrivo, a questo pensavo. Avevamo delle ottime vibrazioni, perché i ricordi c'erano ed erano quelli del 2023 ed erano bellissimi. Un'impresa? S', direi che posso dire che questa sia stata una delle mie più belle 5 vittorie fin qui compiute in carriera"
Pogacar doma il gigante dei Pirenei: scala il Tourmalet migliorando il proprio record del 2023
Il gigante Pogacar domina sul gigante dei Pirenei, il Tourmalet dove Pogacar mette alla frusta la UAE che fa un ritmo infernale con del Toro ultimo uomo che lancia la progressione del suo capitano. In poche pedalate in cima il vantaggio è già di mezzo minuto, poi in discesa e nell'ultima ascesa, un nuovo allungo. Impressionante: Vingegaard secondo, a oltre 2 minuti e 30, poi tutti gli altri. Seixas, Lipowitz, Evenepoel, Ayuso: tutti nelle retrovie a darsi battaglia per le posizioni di rincalzo. Poi beffati sulla linea del traguardo dal ritorno di Isaac del Toro che si prende anche il terzo posto in classifica generale.
A certificazione dell'immensa prova di Pogacar resta anche il nuovo record sul Tourmalet: lo sloveno ha migliorato il suo stesso record che aveva compiuto ben 3 anni prima nel Tour del 2023. Allora un giovane Pogacar fece l'impresa ma poi perse la corsa a favore di Vingegaard. Oggi tutto è al contrario e la storia sembra già riscritta con un epilogo che appare segnato: Pogacar ha migliorato se stesso di 2 minuti, chiudendo la scalata in 43'12 rispetto ai 45'11 del 2023.