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Tour de France 2026

“Scambiato per un turista dall’ammiraglia”: Del Toro racconta il tragicomico episodio nella 2a tappa

Durante la tappa di Barcellona al Tour, Isaac Del Toro è stato vittima di un contrattempo dai risvolti a dir poco sorprendenti: a bordo strada per un problema tecnico non è stato riconosciuto dalla sua ammiraglia.
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Mentre si consuma il terzo appuntamento al Tour de France 2026, è rigoroso un piccolo passo indietro e riavvolgere il nastro a ciò che è accaduto nel corso della 2a tappa della Grande Boucle conclusasi sul circuito del Montjuic di Barcellona a celebrare Isaac Del Toro, Tadej Pogacar e tutta la UAE. Perché proprio il giovane talento messicano ha rischiato di veder concludere le proprie fatiche senza quasi nemmeno metter piede in Francia. Una disattenzione dell'ammiraglia UAE nei confronti del fido scudiero di Pogacar stava per diventare fatale, lasciandolo a bordo strada a piedi, con la bici rotta: "Mi hanno scambiato per un tifoso vestito da ciclista".

Cos'è successo a Del Toro prima della vittoria: resta a piedi a bordo strada

Ma cos'è successo durante la seconda tappa che si è conclusa nel circuito finale sul Muntjuic dove proprio Del Toro ha potuto festeggiare la sua prima storica vittoria al Tour? Nessuno lo ha capito in diretta TV visto che la regia internazionale si è persa tutta la situazione, inquadrando il messicano solo nelle fasi finali di un contrattempo dai risvolti tragicomici. Sugli schermi si è visto Del Toro risalire in sella e pedalare alla ricerca del disperato rientro, segnalando un ritardo assurdo, di oltre 2 minuti. Ma cos'era successo? Per capirlo si è dovuto attendere la fine della tappa e il racconto di un giornalista di Velò che, fortuitamente, si è trovato insieme a Del Toro.

Del Toro ha dovuto richiamare la propria ammiraglia per un problema tecnico, con il cambio automatico andato in tilt che non gli permetteva di pedalare. Peccato che quando è sceso dalla propria bici a bordo strada è stata superato dalla sua stessa ammiraglia: "Le comunicazioni erano disturbate" ha detto poi, rivivendo forse il momento più difficile nella tappa che ha decretato la sua prima vittoria in assoluto al Tour. "Mi hanno scambiato per un turista vestito da ciclista che salutava la carovana". Un errore enorme che ha visto Del Toro solo e abbandonato e assistito unicamente da due altre ammiraglie: Visma e INEOS. Due avversarie che, in un gesto di encomiabile fair play, si sono prodigate a dargli assistenza. Tutto inutile: serviva una bicicletta nuova che Del Toro avrebbe potuto ricevere solo dall'ammiraglia neutrale o dalla propria.

Così la seconda comunicazione all'auto UAE che alla fine si è fermata. Ma non potendo fare retromarcia nel traffico delle ammiraglie ha optato per l'unica soluzione possibile: il meccanico ha preso la bici sostitutiva e ha iniziato a pedalare a ritroso sul tracciato per alcune centinaia di metri. Fino ad arrivare a Del Toro che era tornato a pedalare sulla bici da cambiare grazie all'intervento meccanico dei team avversari.

Oltre del Toro anche Seixas rischia di finire il Tour: l'impatto mancato con l'ammiraglia

Una situazione ai limiti del paradosso ma che ha avuto elementi in comune con quanto accaduto in tappa anche a Paul Seixas, altro talento sotto i riflettori che ha rischiato di veder concludere il proprio Tour nel modo peggiore: schiantandosi contro un'ammiraglia. Anche in questo caso, complice un problema tecnico per una foratura, il giovane capitano Decathlon ha preso la bici di un compagno e ha iniziato a pedalare lungo le salite del Montjuic per recuperare sul gruppo principale.

In questo caso, la regia francese è stata attentissima nel seguire il proprio connazionale che si è involato in una gimcana altamente spettacolare quanto pericolosa tra le tante ammiraglie che seguono la carovana. Uno zig-zag fatto di curve, frenate e ripartenze che stava per completarsi con un incidente che avrebbe sancito sicuramente l'addio anticipato di Seixas dalla corsa.

Il tutto, in diretta TV, quando l'ammiraglia dell'organizzazione ha frenato nel modo più maldestro possibile, in obliquo sulla carreggiata, tamponando l'auto davanti nel tentativo di rientrare in fila: Seixas, con un paio di altri corridori, è riuscito miracolosamente a infilarsi tra il cofano e il guard-rail, in un pertugio non più largo di cinquanta centimetri, sfiorando il fatale impatto. Per lui, imprecazioni e urla verso il conducente, poi la risalita in gruppo e il finale con i migliori.

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