Tour de France 2026

Cosa ha detto la cronosquadre del Tour: non sarà solo Pogacar contro Vingegaard ma Evenepoel non c’è

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A Vingegaard il primo round su Pogacar ma ottime risposte da Ayuso, Seixas, del Toro, Lipowitz e Tiberi in chiave classifica generale. Due sentenze: Evenepoel fallisce, Bernal già fuori dai giochi con oltre 8 minuti di ritardo.

La neo TTT di Barcellona alla Grande Dèpart del Tour de France ha aperto il più importante GT del circuito con diverse indicazioni, che non riguardano solamente i primi della classe e i loro eventuali avversari, ma anche in chiave di squadre. Dopotutto era una cronosquadre, anche se i tempi e i nuovi regolamenti hanno ribaltato un po' le dinamiche di corsa e, soprattutto la prima classifica generale. Dove c'è chi ha già pagato parecchio e chi, a mezza sorpresa, ha dato conferme entusiasmanti.

Dopo solo 20 chilometri, una certezza c'è: anche quest'anno l'ASO ha centrato l'obiettivo numero uno, fare e dare spettacolo dalla prima pedalata. Tante le voci, i pareri e le considerazioni sulle nuove regole che hanno regalato a tutti divertimento e tensione, risolta poi sul filo dei secondi. Ci sono stati i migliori a raccontare una storia, ma ci sono stati anche i cosiddetti gregari a scriverne un'altra, e il gruppo squadre a narrarne un'altra ancora. Per il momento, dunque, oltre a Vingegaard, ha vinto lo spettacolo.

Primo round a Vingegaard su Pogacar: ma chi delude è Evenpoel

Sul fronte dei singoli, perché i tempi di ognuno mai come in questa edizione ha avuto un peso specifico enorme in chiave classifica generale, la conferma è arrivata da Jonas Vingegaard che ha mostrato una forma top, esprimendo potenza estrema nella parte più impegnativa del tracciato. Il primo round di una sfida che durerà tre settimane e 21 tappe, è andata al danese e non era cosa scontata: scontato era vedere trionfare in un modo o in un altro Tadej Pogacar. Che invece ha pagato pegno, arrivando addirittura terzo, dietro ad uno stratosferico Filippo Ganna a lungo col miglior tempo assoluto. Tra i big manca Remco Evenepoel e questa è una seconda certezza: il belga ha fallito, senza scuse, presentandosi alla prova tra le sue favorite, con una super bici lavorata su misura ma senza quella potenza che tutti si attendevano e finendo lontano, a 19 secondi che per chi è campione dl mondo in carica, rappresenta una eternità. Peggio di lui, e già fuori da tutti i giochi dopo solo 20 km, Egan Bernal che ha pagato oltre 8 minuti.

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Buona prova della Decathlon e di Seixas che paga +39" a Vingegaard

Il Tour degli altri: ottime risposte di Seixas, Lipowitz e Tiberi

Se per i big il discorso è chiaro, è altrettanto chiaro però che non sarà un Tour a due nomi perché altre conferme sono arrivate e non banali: Paul Seixas ha bagnato il suo storico debutto a 19 anni con un buon +39 finale che significa aver confermato qualità importanti pur sapendo di non poter contare su corazzate importanti come UAE e Visma. Stesso discorso per Lipowitz, che ha fatto un po' meglio e che si appresta davvero a prendere i gradi di Evenepoel in Bora ancor prima del previsto. Poi, squilli arrivati da Antonio Tiberi, per parlare un po' di Italia, con un buon tempo a margine della top10, sempre sottolineando una Bahrain in fascia più basse tra i team presenti.

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La Visma esulta: è sua la TTT di apertura del Tour 2026

Il valore delle squadre al Tour: Visma e UAE, le due corazzate

Ultima analisi proprio sulle squadre che hanno dato altri elementi di analisi non banali. La Visma, che si è presa la cronosquadre ha evidenziato due ulteriori garanzie: Piganzoli e Affini. Il primo è stato ancora una volta l'ultimo uomo di Vingegaard, un ruolo he a questo punto ci si appresta a vederlo più volte in questo Tour; il secondo a sette giorni esatti dal brutto incidente e punti di sutura all'inguine, si è dato da fare nel tratto e per il tempo che era stato chiamato a coprire. Buoni segnali anche dalla UAE, con il messicano del Toro che è pronto a fare classifica e che non è naufragato in crono. Così come la Lidl-Trek che, sorniona, con Auyso ha ben figurato prendendosi il 4° tempo con Vacek e Gee che hanno a loro modo tenuto il colpo.

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