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Plowright crede di aver battuto Van Aert e parla da vincitore, il fotofinish gli spezza il cuore: “Brutale”

Finale surreale durante la seconda tappa del Giro di Danimarca. Il corridore dell’Alpecin-Deceuninck beffato da una revisione di dieci minuti dei giudici di gara. “È terribile”.
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La seconda tappa del Giro di Danimarca 2026 passa alla storia per un finale surreale a giudicare da come è stata aggiudicata la vittoria. Alla giuria è servita una lunga verifica per sbrogliare la matassa del fotofinish e ribaltare il verdetto per una questione di millimetri: ha tolto il successo a Jensen Plowright della Alpecin-Deceuninck e l'ha attribuito a Wout van Aert del Team Visma-Lease a Bike. Il belga ha conquistato il secondo trionfo consecutivo e consolidato la maglia di leader della classifica generale. Ma questa volta ci è riuscito col brivido: dolcissimo per lui, amaro per l'australiano che ha definito "brutale" l'epilogo della frazione per la beffa subita. Credeva di aver battuto il forte avversario e aveva anche esultato rilasciando dichiarazioni entusiaste poi è arrivato il verdetto che gli ha spezzato il cuore.

Per dieci minuti Plowright ha creduto di aver fatto l'impresa

Dalla gioia alla delusione, Plowright vi è passato nel giro di una decina minuti. Tanto è durata la revisione accurata da parte dei giudici di gara che non hanno ritenuto opportuno assegnare la vittoria ex-aequo ma hanno fatto valere il peso dei millimetri per decretare il vero vincitore della tappa danese. E non è il corridore dell'Alpecin che, dopo una rimonta impressionante negli ultimi metri, aveva già iniziato a vivere il suo sogno. Basta ascoltare cosa ha detto in due momenti differenti subito dopo la conclusione della gara. Davanti ai microfoni aveva raccontato tutta la sua felicità, quasi incredulo: aveva definito il successo "super pazzesco e velocissimo… aveva trovato la traiettoria perfetta negli ultimi 200 metri" e dato ampio risalto al risultato cin un'altra frase carica di emozione. "Battere Wout van Aert è davvero bello… metterò una foto sul muro. Penso di potermi ritirare adesso, sono felice".

Poi è arrivato l'esito più duro da accettare. Dopo la decisione del fotofinish, quando gli hanno detto che era secondo per un'inezia, era comprensibilmente distrutto: "È una pillola amara da ingoiare, ma supererò questa situazione… Sinceramente era bello essere lì davanti, e arrivare secondo dietro Wout van Aert non è deludente. Anche se sarebbe stato bello batterlo". Infine ha descritto la come "brutale" ma ha preso la cosa con sportività.

Van Aert si immedesima nel rivale: "Sensazione terribile"

Nemmeno Van Aert aveva capito di aver vinto. Anzi, il belga era convinto che Plowright lo avesse superato sulla linea. Di poco, ma che ce l'avesse fatta a mettere la ruota avanti. La decisione dei giudici di gara ha sorpreso anche lui che ha raccontato di non aver mai vissuto una situazione simile.

"È probabilmente la vittoria più strana della mia carriera. Per tanto tempo pensavo di non aver vinto. Poi ho scoperto che ero davanti di un millimetro". Il campione della Visma ha ricostruito gli quella volata concitata dall'esito rocambolesco ma per lui felice: "L'arrivo è stato davvero caotico. Ho dovuto lanciare lo sprint molto presto. Plowright mi ha raggiunto negli ultimi metri e al momento di tagliare il traguardo non sapevo assolutamente chi avesse vinto. Visto il modo in cui ha reagito Plowright, ero convinto che avesse vinto lui. Solo con il fotofinish tutti hanno capito quanto fosse stato stretto il margine".

Le parole più significative le ha dedicate proprio all'avversario: "Quando ho visto come aveva reagito ero convinto che avesse vinto lui. Deve essere una sensazione terribile quella provata: per dieci minuti sei sicuro di aver vinto e poi ti dicono di no".

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