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Tour de France 2026

Pogacar si prende la rivincita su Vingegaard a Le Lioran: “Mi guardavo sempre indietro”. Il Tour 2026 è sempre più suo

Lo sloveno ha vinto la 10ª tappa nella ricorrenza della presa della Bastiglia. Maglia gialla saldamente sulle spalle, in classifica generale ha un vantaggio di oltre 3 minuti. “Quest’uomo è in una galassia tutta sua!”, urla il telecronista.
Tadej Pogacar esulta dopo la vittoria della decima tappa al Tour de France.
Tadej Pogacar esulta dopo la vittoria della decima tappa al Tour de France.
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Tadej Pogacar ha vinto la 10ª tappa del Tour de France 2026 e si è preso la rivincita nel modo più netto possibile su Jonas Vingegaard. Dopo il successo, lo sloveno ha svelato cosa gli passava per la testa negli ultimi chilometri e perché continuava a voltarsi spesso: "Mi guardavo indietro di continuo e mi chiedevo se sarebbe accaduto di nuovo…". Due anni fa, il danese lo beffò in volata sullo stesso arrivo di Le Lioran. Questa volta il campione della UAE Emirates ha riscritto la storia: ha attaccato, staccato tutti e consolidato la maglia gialla, presentandosi alla frazione di domani (11ª, Vichy-Nevers di 161,3 chilometri) con un margine ancora più ampio nella classifica generale (+3'36" proprio su Vingegaard).

Oggi è arrivato il 24° trionfo in carriera alla Grande Boucle per Pogacar, il 3° in questa edizione dopo i successi nella 3ª e nella 6ª frazione. "Quest'uomo è in una galassia tutta sua! Tadej Pogačar illumina la Festa della Bastiglia con una performance elettrica", ha esclamato il telecronista al traguardo.

Ordine di arrivo della 10ª tappa

1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates XRG) 3h58'08"
2. Remco Evenepoel BEL (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +32″
3. Paul Seixas FRA (Decathlon CMA CGM Team) +34″
4. Florian Lipowitz GER +34″
5. Juan Ayuso ESP +38″
6. Mattias Skjelmose DEN +38″
7. Jonas Vingegaard DEN +44″
8. Isaac Del Toro MEX +1'31"
9. Tom Pidcock GBR +1'59"
10. Lenny Martinez FRA +2'03".

Classifica generale (maglia gialla)

1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates XRG) 36h15'02"
2. Jonas Vingegaard DEN (Team Visma Lease a Bike) +3'36"
3. Remco Evenepoel BEL (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +4'06"
4. Juan Ayuso ESP +4'22"
5. Paul Seixas FRA +4'35"
6. Florian Lipowitz GER +4'44"
7. Isaac Del Toro MEX +5'08"
8. Mattias Skjelmose DEN +5'45"
9. Lenny Martinez FRA +6'34"
10. Tom Pidcock GBR 11'49".

La rivincita su Vingegaard: "Avevo ancora quel dubbio in testa"

La 10ª tappa, 166,6 chilometri da Aurillac a Le Lioran con 3.800 metri di dislivello e sette salite, aveva un significato speciale per il ciclista della UAE Emirates. Era il classico cattivo pensiero da scacciare via e ci è riuscito con una prestazione maiuscola. Perché tanta ansia? Azionare il rewind e tornare indietro a due anni fa aiuta a capire quale fosse il tarlo che lo sloveno aveva in testa. Gli ultimi 40 chilometri riproponevano il finale del 2024, quando Vingegaard riuscì a sorprendere Pogacar nello sprint conclusivo.

Questa volta il campione sloveno non ha lasciato spazio a sorprese. Dopo il grande lavoro della suadra, ha accelerato sul Col de Pertus, ha ripreso Richard Carapaz e ha salutato tutti quando mancavano ancora poco più di 15 km al traguardo.

Nel dopo gara ha ammesso che quel precedente era rimasto impresso nella sua mente: "Due anni fa Vingegaard mi aveva battuto allo sprint, oggi per fortuna avevo gambe migliori. Fino agli ultimi metri avevo questa preoccupazione dentro di me". Pogačar ha poi raccontato anche i problemi di comunicazione via radio e ha ringraziato il lavoro della squadra: "Non ero sicuro di vincere fino all'ultimo chilometro. Oggi stavamo provando nuove radio e negli ultimi dieci chilometri non sentivo quasi nulla. La squadra ha fatto un lavoro fantastico".

Superiorità impressionante: il Tour è nelle sue mani

La decima tappa era iniziata con una fuga di 31 corridori e con Javi Romo protagonista davanti al gruppo, prima che l'UAE Team Emirates prendesse completamente il controllo della corsa. Sul Puy Mary il ritmo imposto dai compagni di Pogacar ha sgranato il gruppo dei migliori, poi sul Col de Pertus è arrivato l'attacco decisivo al quale né Vingegaard, né Evenepoel, né Ayuso sono riusciti a rispondere. "Il Tour fino a questo momento sta andando alla perfezione per me – ha aggiunto lo sloveno -. Non si sa mai quanto dureranno il ciclismo e la vita, siamo nella corsa più importante del mondo. Cerco di godermi ogni momento".

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