Lorenzo Finn pronto a prendersi il Giro Next Gen: “Un privilegio, sono pronto ad una lunga carriera”

Finalmente si parte anche con i migliori prospetti Under 23 che il mondo del ciclismo propone: domenica scatta il Giro Next Gen in una otto giorni ininterrotta su e giù tra Centro e Sud Italia con conclusione a L'Aquila il prossimo 21 giugno. Tra tutti gli iscritti spicca un nome in particolare, quello di Lorenzo Mark Finn, prodotto del nostro ciclismo e indiscusso pretendente alla vittoria in Maglia Rosa. Un ruolo che lo caricherà di enormi pressioni ed aspettative ma che davanti al quale, l'attuale Campione del Mondo di categoria, non si spaventa: "Sarà un privilegio, ho lavorato per questo obiettivo e l'infortunio al TotA non mi condizionerà".
Dopo il Giro d'Italia vinto da Jonas Vingegaard e quello femminile in cui si è imposta Demi Vollering, è tempo di giovani talenti del ciclismo mondiale che si sfideranno in otto tappe, 1088.2 km totali e 14.850 metri di dislivello. Tantissimi i nomi di grido nella start list con Lorenzo Mark Finn che gode dei favori del pronostico davanti al francese Aubin Sparfel, ai belgi Matisse Van Kerckhove e Matteo Vanhuffel e al sorprendente brasiliano Henrique Bravo. Un appuntamento da non fallire, anche e soprattutto dopo lo stop arrivato a seguito dell'infortunio al polso rimediato al Tour de Alps: "Sembra come nuovo anche se sento dolore in movimenti quotidiani. Ma ho avuto fortuna anche nella sfortuna: era già in programma una pausa fino al Next Gen e rispetto al passato avendo optato per l'operazione immediata, tutto ciò mi ha permesso di recuperare più velocemente".
Finn e il Next Gen da favorito e campione del Mondo: "Non è pressione, è privilegio. I valori sono perfetti"
Per Finn il Next Gen rappresenta un vero e proprio trampolino di lancio su cui ha costruito l'intera stagione 2026. In calendario ha inserito un avvicinamento preciso con il Giro di Sardegna, la Coppi&Bartali, per poi imporsi al Recioto e Belvedere e quindi presentarsi al Tour of the Alps tra i principali protagonisti, fino all'infortunio: "I valori erano perfetti e confermati" ha sottolineato Finn sul portale ufficiale della Red Bull, "e anche adesso ho ottime sensazioni. Il lavoro svolto in altura lo sento e vedremo gli effetti al Next Gen".
Il Next Gen dove il 19enne di Genova correrà con la maglia iridata e con grandi ambizioni per i colori della Red Bull – Bora Hansgrohe – Rookies che difenderà da capitano designato: "Avere gli occhi puntati su di me, con la maglia iridata indosso, non è un peso ma è un autentico privilegio. Mi sto godendo il meglio con l'entusiasmo di chi si sta costruendo il proprio motore, senza avere ancora le pressioni dei professionisti". Una scelta che gli ha permesso di diplomarsi e iscriversi all'Università. in un cammino personale e professionale ben preciso: "Ci tenevo io e ci teneva la mia famiglia, la scuola è importante".
Finn e le differenze con il coetaneo Seixas: "So di avere ancora una lunga carriera davanti"
Loreno Finn si prenderà la scena internazionali nei prossimi giorni provando a ritagliarsi uno spicchio di notorietà inattesa di capire cosa accadrà al suo oramai ex avversario di gare, Paul Seixas. Mentre lui ha preferito una crescita più soft, tra Under e Pro, il talentino francese è stati lanciato nel professionismo, partecipando a soli 19 anni all'imminente Tour de France. "So di poter avere una lunga carriera davanti" ha spiegato ancora Finn sul suo percorso, intrapreso senza alcuna fretta ma programmato per gradi. "Dopo il Giro ci saranno i Campionati Italiani e più avanti nell'arco dell'anno il Tour de l'Avenir e i Mondiali. Sono concentrato e penso solo a fare il corridore".