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Il drammatico racconto di Arvid de Kleijn aggredito e picchiato in allenamento da adolescenti ubriachi

Il corridore della Tudor Pro Cycling ha denunciato di essere stato colpito d un gruppo di adolescenti durante un normale allenamento su strada, fino a ritrovarsi a terra privo di sensi e col naso rotto: “Ho provato a parlarci, uno di loro mi ha colpito al volto”
A cura di Alessio Pediglieri
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Arvid de Kleijn, corridore olandese della Tudor Pro Cycling, ha deciso di parlare. E ha denunciato quanto gli è successo lo scorso aprile: in un'intervista al quotidiano De Telegraaf ha rivelato di essere stato aggredito mentre si allenava nei Paesi Bassi. Lo sprinter è stato assalito da un gruppo di adolescenti, "visibilmente ubriachi", che lo hanno lasciato privo di sensi e con il naso rotto: "Ho provato a parlarci, insultavano mio padre morto di cancro".

Il racconto di de Kleijn: "Hanno insultato mio padre, morto di cancro"

Pur non rivelando le parole esatte usate, Arvid de Kleijn ha spiegato cosa sia accaduto sulle strade del Nord Europa lo scorso aprile mentre si allenava: un gruppetto di ragazzi, compreso tra i 15 e i 17 anni, quando lo hanno riconosciuto hanno iniziato a insultarlo. "Facevano riferimento al cancro terminale che aveva portato via il padre all'inizio dell'anno", sottolinea de Kleijn che spiega il motivo per cui si è fermato e tornato indietro, per dialogare con u ragazzini. "Ho provato a parlare con loro e ho chiesto perché usassero quelle parole e perché si comportassero in quel modo. Quando ho chiesto poi loro di smettere, perché mio padre era morto a causa di quella malattia, la situazione è peggiorata".

Il calvario di de Kleijn, dalla perdita del padre e dall'operazione, alle botte

De Kleijn stava attraversando un periodo difficile sia personale (aveva perso il padre da poco, per un cancro incurabile) sia professionale (veniva da una delicata operazione per ricostruzione della scapola, fratturata) e si stava preparando per il suo ritorno alle competizioni, previsto per la Scheldeprijs, quando è stato vittima del grupo di teppisti: "Probabilmente avevano bevuto, e forse anche di più… c'era un festival nelle vicinanze. Non c'era davvero alcuna possibilità di conversazione. Hanno iniziato ad afferrarmi mentre cercavo di scappare. Uno di loro dietro di me, all'improvviso mi ha colpito e ho perso i sensi. Mi sono ritrovato a terra, con il naso rotto".

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