L'undicesima tappa del Giro d'Italia è stata contraddistinta da una caduta, fortunatamente senza conseguenze. Subito dopo una rotonda, una motocicletta al seguito della corsa in rosa ha urtato la bicicletta che lo procedeva, provocandone la caduta. Elia Viviani del Team Cofidis è caduto in malo modo, ed è stato prontamente soccorso dal compagno di squadra Simone Consonni. Dopo qualche minuto di apprensione i due ciclisti sono riusciti a rimettersi in sella e proseguire la gara.

Nel corso dei 182 chilometri da Porto Sant'Elpidio a Rimini dell'undicesima tappa del Giro d'Italia è andata in scena una brutta caduta che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi. Quando il gruppo era in uscita da una rotonda, una motocicletta di uno degli addetti ai lavori della gara, con la sua ruota anteriore ha toccato la ruota posteriore della bicicletta di Elia Viviani. Quest'ultimo non è riuscito a restare in equilibrio ed è finito a terra, fortunatamente senza scatenare un effetto domino, nonostante i tanti colleghi vicini. Immediatamente è intervenuto il compagno di squadra del team Cofidis Simone Consonni che si è assicurato delle condizioni di Viviani, rimproverando il motociclista.

Anche il motociclista probabilmente scosso per quanto accaduto, è finito a terra. Mentre Consonni ha aiutato Viviani a rialzarsi dopo essersi assicurato delle sue condizioni, un altro ciclista si è fermato e con un bel gesto ha aiutato il motociclista a rialzarsi. Sospiro di sollievo dunque per i protagonisti della caduta, che fortunatamente sono riusciti a proseguire la gara. Viviani seppur un po' dolorante, oltre ad una brutta contusione non ha rimediato infortuni, in un Giro già contraddistinto da numerosi forfait.