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Clamoroso al Tour, l’ultima tappa cancella il pavé di Butte Montmartre: non ci sono abbastanza agenti

La notizia è stata confermata mentre si scala per l’ultima volta l’Alpe d’Huez: la passerella finale del Tour domenica 19 luglio a Parigi è stata neutralizzata nella sua parte più appassionante, la salita in pavé di Butte Montmartre. Per mancanza di agenti a disposizione.
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Dopo ore frenetiche di consulta, è arrivata la nota ufficiale da parte di ASO, l'organizzatore principe del Tour de France: l'ultima tappa, la 21a, la classica passerella sui Campi Elisi che celebra da sempre la maglia gialla, ha stravolto il suo percorso,  con la cancellazione dell'intera prima parte, la più spettacolare dell'intero tracciato. Il percorso resta di soli 89 chilometri, ma viene tolto il tratto in pavé di Butte Montmartre. A causa di problemi con la scorta della polizia, non essendoci un numero sufficiente di agenti disponibili, e per evitare problemi di ordine pubblico di fronte all'immensa presenza di tifosi nel doppio passaggio all'Alpe d'Huez dove in due giorni di corsa si sono presentati quasi un milione di appassionati lungo le salite finali.

Il tratto cancellato nell'ultima tappa del Tour: niente pavé di Montmartre

L'anno scorso, la salita in pavé era stata la grande novità dell'ultima tappa trasformandola in una banale e scontata passerella in una più entusiasmante frazione che ha regalato nuove e inedite emozioni. Per la prima volta era stata inserita nel percorso della tradizionale tappa di Parigi ma quest'anno non ci sarà il bis. Inizialmente, il piano di gara prevedeva di percorrere tre giri di 6,8 chilometri intorno e sopra gli Champs-Élysées, partendo dalla città di Thoiry, seguiti da tre giri finali di 16,7 chilometri, dove erano inseriti anche i passaggi sulle tre salite della Côte de la Butte Montmartre (1,1 km al 5,9%), compresi i famosi tratti di pavé.

Perché è stata neutralizzata la parte iniziale della tappa: pochi agenti

Non sarà così. Sono stati apportati degli aggiustamenti, poiché molti servizi di emergenza hanno richiamato diversi agenti e poliziotti, necessari per garantire la sicurezza generale nelle zone francesi attualmente colpite dagli incendi, con diverse unità che avrebbero dovuto essere impiegate al Tour de France e dislocate altrove, nel pieno "spirito di solidarietà nazionale con le regioni e la popolazione colpite, si è deciso di modificare il percorso della tappa finale tra Thoiry e Parigi".

Come cambia la tappa: il trasferimento dei corridori a Parigi

Ma cosa cambia tecnicamente con questa neutralizzazione improvvisa? Il percorso della tappa 21 è stato accorciato così a 89 chilometri, anziché i 133 previsti. Il tratto di avvicinamento alla tappa da Thoiry a Parigi è stato eliminato e i corridori saranno trasportati a Parigi con il pullman della squadra e la partenza sugli Champs-Élysées è prevista attorno alle 18 per effettuare sette giri del circuito regolare degli Champs-Élysées, lungo 6,8 chilometri, prima di affrontare per altre tre volte il già previsto giro di Montmartre, lungo 16,7 chilometri.

La tappa accorciata: timore per i tifosi sulla salita di Montmartre

Malgrado ASO abbia difeso l'operato sull'Alpe d'Huez dove in due giornate si sono affacciati a bordo strada oltre 500 mila tifosi, creando non poche difficoltà organizzative e qualche grave incidente, si è deciso di non sfidare la fortuna. Così, ben sapendo gli assembramenti di appassionati lungo il tratto di pavé, il tratto più iconico e appassionante dell'ultima tappa, si è decido di non rischiare e cancellare quella parte di tracciato. Servizio d'ordine non sufficiente per sostenere eventuali situazioni al limite ma soprattutto una scelta che preserva ASO da possibili critiche: meglio cancellare che prevenire.

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