Chris Froome, il ciclista più forte al mondo e quello più vincente negli ultimi anni, è stato trovato positivo dopo un controllo antidoping, effettuato lo scorso settembre nella Vuelta. Le controanalisi hanno confermato la positività del britannico, che però non è stato ancora sospeso della federazione internazionale del ciclismo. Una brutta storia che contrasta con la splendida immagine che negli anni si era creato questo ragazzo nato in Kenya che in poco tempo era passato dall’essere un gregario all’essere uno dei ciclisti più vincenti di sempre.

4 Tour de France, 1 Vuelta, 2 medaglie olimpiche

Nato in Kenya da genitori inglesi, dopo aver vissuto anche in SudAfrica, Froome inizia la sua carriera nel 2007, tre anni più tardi passa al team Sky, il più forte e il più ricco. Ufficialmente, all’inizio, è un gregario. Nel Tour del 2012 deve guardare le spalle al capitano Wiggins, lo fa sin troppo bene, mostra tutta la sua forza, vince un tappone e fa capire che dall’anno seguente sarà lui il capitano. Tra il 2013 e il 2017 vince quattro volte il Tour, al Giro d’Italia non s’iscrive mai, avrebbe dovuto esserci l’anno prossimo, la Vuelta la ottiene per la prima volta proprio quest'anno, ma adesso con quella positività tutto potrebbe cambiare. Ai Giochi Olimpici ha conquistato due medaglie di bronzo.

Nibali potrebbe diventare il vincitore della Vuelta 2017

In questa era Chris Froome ha dominato, l’unico che è riuscito a mettergli i bastoni tra le ruote, in modo davvero letterale, è stato il nostro Vincenzo Nibali. Lo ‘Squalo’ ha conquistato l’unico Tour che Froome non si è preso nell’ultimo quinquennio, nel 2014, e spesso gli ha reso la vita difficile. Alla Vuelta pochi mesi fa Nibali fece faticare tantissimo Froome e chiuse al secondo posto nella classifica generale. Ora se il britannico sarà squalificato il messinese potrebbe diventare il vincitore della Vuelta 2017.

Froome positivo

Il corridore del Team Sky è risultato dunque positivo al salbutamolo in un controllo effettuato lo scorso 7 settembre durante la Vuelta. Froome ha ricevuto la notifica della positività lo scorso 20 settembre, ma solo adesso l’Uci, dopo che le controanalisi hanno confermato la positività ha deciso di rendere pubblica la notizia. Il britannico non è stato squalificato, anche se rischia una squalifica di quattro anni, e nemmeno sospeso come ha spiegato l’Uci in un comunicato:

Pur non essendo richiesto dal Codice mondiale antidoping, l’UCI segnala potenziali violazioni delle regole antidoping quando si applica una sospensione provvisoria obbligatoria. Ai sensi dell’articolo 7.9.1. delle regole antidoping dell’Uci, la presenza di una sostanza specifica come il salbutamolo non comporta l’imposizione di tale sospensione.