Ayomide Folorunso, 22 anni (Instagram).
in foto: Ayomide Folorunso, 22 anni (Instagram).

Ayomide Folorunso è la più giovane delle quattro atlete italiane che hanno conquistato l'oro nella staffetta 4X400 ai Giochi del Mediterraneo, diventando il simbolo dell'Italia anti-Pontida, come sono state definite sui social network. Il team azzurro è stato celebrato online come la risposta italiana al raduno della Lega e dei suoi leader a Pontida, svoltosi nella stessa giornata dell'impresa sportiva, domenica 1 luglio. "Prime le italiane", "Realtà 1 – Pontida 0", "ciaone Salvini", sono solo alcuni dei tormentoni del web delle ultime ore. Al centro, le storie di Maria Benedicta Chigbolu, Libania GrenotRaphaela Boaheng LudukoAyomide Folorunso.

Quest'ultima è nata da una famiglia originaria del Sud-Ovest della Nigeria nel 1996. Dal 2004, quando aveva poco più di 8 anni, si è stabilita con mamma Mariam e Emmanuel, geologo minerario, a Fidenza, in provincia di Parma. Appassionata di atletica sin dalla tenera età, non ha potuto vestire l’azzurro nei Mondiali under 18 del 2013 pur avendo ottenuto il minimo in ben cinque specialità, perché ha ricevuto il passaporto italiano solo pochi giorni dopo la rassegna iridata. Come si legge sul sito ufficiale della Fidal, a giugno del 2015 è stata arruolata nelle Fiamme Oro, proveniente dal Cus Parma. Nel 2016, agli Assoluti di Rieti, ha stabilito il primato italiano under 23 dei 400 ostacoli in 55.54 migliorando il personale di oltre un secondo, ritoccato a 55.50 con il quarto posto in finale agli Europei di Amsterdam. Semifinalista ai Giochi di Rio, dove ha realizzato il primato italiano con la staffetta 4×400 azzurra, nel 2017 ha conquistato il titolo europeo under 23 e anche l’oro alle Universiadi. In totale detiene otto record nazionali.

Ma Ayo non è solo una campionessa nello sport. Studia infatti medicina e il suo desiderio è quello di diventare una pediatra per aiutare i più piccoli. Inoltre, come si legge sulla sua biografia online, "è appassionata di letture fantasy, non manca di approfondire quotidianamente anche le Sacre Scritture nella comunità pentecostale alla quale appartiene".