Zvone Boban su Hendrik Almstadt, l’uomo mercato del Milan: “Cosa ne capisce lui di pallone”

Il giudizio di Zvone Boban su Hendrik Almstadt, il nuovo responsabile del calciomercato del Milan, è di un anno fa, ma è lecito supporre che non sia cambiato di una virgola rispetto ad allora, con tutto quello che ne consegue sul piano dell'opinione che l'ex calciatore e dirigente rossonero può avere sul nuovo organigramma varato da Gerry Cardinale. Un organigramma fondato tutto su ‘risorse interne', dopo i tanti nomi usciti nelle ultime settimane in seguito alla tabula rasa fatta cacciando i vari Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada e Igli Tare, oltre all'allenatore Max Allegri. "Cosa ne capisce lui di pallone", dice Boban, con un tono che aggiunge un'ulteriore valutazione non lusinghiera su Almstadt.
Chi è Hendrik Almstadt, il nuovo responsabile del calciomercato del Milan: i dati prima di tutto
Nato in Germania nel 1973, laureato alla London School of Economics con un MBA conseguito ad Harvard ed ex analista per Goldman Sachs, Hendrik Almstadt è un dirigente sportivo pioniere nell'utilizzo dell'analisi avanzata dei dati applicata allo sport. Cresciuto professionalmente tra il 2010 e il 2015 all'Arsenal al fianco di Ivan Gazidis, è poi diventato Sporting Director all'Aston Villa, esperienza breve e non fortunata. Fu il suo vecchio mentore Gazidis, all'epoca amministratore delegato del Milan sotto la gestione del fondo Elliott, a portarlo in rossonero nel gennaio dal 2019. E da lì non si è mai mosso fino a tutt'oggi, pur non essendo un nome noto al grande pubblico.

Per anni Almstadt ha agito al Milan ‘dietro le quinte', come uomo dei conti e dei numeri, occupandosi di valutazioni tecnico-finanziarie sui calciatori, monitoraggio dei budget e modernizzazione dei processi di reclutamento. Insomma il suo compito è stato sempre legato all'analisi economica applicata all'area sportiva, fondandosi sulla sua filosofia legata ai dati da cui devono scaturire in primis le valutazioni.
Boban e Maldini costretti a subire i "paletti assurdi" di Almstadt, uno che "non capisce di pallone"
Ed è proprio in questo ruolo che Boban se lo è trovato quando ha raggiunto Paolo Maldini al Milan nel giugno del 2019, esperienza poi finita bruscamente col licenziamento del croato il 7 marzo 2020, un provvedimento fatto dal club rossonero per giusta causa, poi rivelatasi infondata in tribunale. Boban nell'intervista ad ‘Andrea Longoni' parla di "paletti messi in maniera assurda" per le operazioni di mercato messe in cantiere da lui e Maldini (cita Dani Olmo e Dominik Szoboszlai quasi fatti all'epoca).
"Ci avevano pure messo uno lì, un certo Hendrik, non so, non capisce un… cosa ne capisce lui di pallone… che lui doveva avallare quello che noi facevamo, come un ‘controllore tecnico' a Maldini e Boban… aveva un documento interno e via così", ricorda Boban, che neanche fa il nome di Almstadt, ulteriore segno di massima disistima.
Adesso quel "certo Hendrik", bollato come incompetente assoluto di calcio da Boban, sarà il ‘Direttore del Player Trading' del Milan, per dirla alla maniera anglosassone. Ovvero assumerà una responsabilità diretta e strategica sul calciomercato rossonero, lavorando a stretto contatto con il nuovo tecnico Ruben Amorim e col reparto di ‘Football Intelligence' guidato da Bobby Gardiner. Tanti termini anglofoni per una rivoluzione societaria che è ispirata ai modelli americani e guarda in Europa al Liverpool.
Quanto al "pallone" di cui parla Zorro Boban, solo il tempo dirà se è solo un retaggio di qualcosa di vecchio e ormai legato al passato, oppure "capire di pallone" è ancora un valore nel calcio dei fondi di investimento, del player trading, degli algoritmi e delle analisi ‘data-driven'.