
Nicolò Zaniolo incanta a San Siro e l'Udinese batte 3-0 il Milan in maniera netta e meritata. Il numero 10 della squadra friulana nella vittoria roboante in casa del Diavolo ha mostrato, ancora una volta, perché serviva all'Italia nei playoff Mondiali 2026 e quanto le sue qualità potevano essere utili nelle due partite che gli Azzurri dovevano giocare per qualificarsi alla prossima Coppa del Mondo.
Il classe 1999 era stato uno dei tanti nomi discussi dopo le convocazioni dell'ormai ex CT Gennaro Gattuso e la debacle della Nazionale a Zenica contro la Bosnia: chi lo ha seguito durante tutto il torneo ha visto il modo in cui ha approcciato alla sua nuova avventura e

Zaniolo si prende la scena a San Siro e mostra perché serviva all'Italia nei playoff Mondiali
Nicolò Zaniolo si prende la scena a San Siro. Il fantasista dell’Udinese è stato il grande protagonista del match contro il Milan, trascinando i suoi con una prestazione di alto livello fatta di qualità, strappi e assist decisivi.
Il primo squillo arriva a metà primo tempo: Zaniolo guida una ripartenza devastante, salta diversi avversari e libera Arthur Atta, la cui giocata porta al vantaggio friulano con una deviazione sfortunata della difesa rossonera. Poco dopo, l’ex calciatore di Inter e Roma si ripete: dalla destra disegna un cross perfetto per Jurgen Ekkelenkamp, che di testa firma il raddoppio.

Una prestazione completa, che lo consacra come leader tecnico della squadra e conferma il suo ottimo momento di forma. Zaniolo quest'anno sta dimostrando di essere tornato ai suoi livelli tecnici, dopo diverse difficoltà, e un miglioramento anche dal punto di vista comportamentale: un'annata che lo rilancia in maniera decisiva e che riaccende anche il dibattito sulla sua esclusione dalla Nazionale guidata da Gattuso.
Una scelta che, alla luce di prestazioni come questa, continua a far discutere e lascia più di qualche interrogativo: servivano i calciatori in forma e quelli più pronti per cercare di strappare il pass per la Coppa del Mondo e si è preferito puntare sul gruppo. Per il modo in cui sta giocando all'Udinese sarebbe stato perfetto anche nel 3-5-2 che la Nazionale ha messo in campo nei due match di play-off: in questa nuova veste tattica si è riscoperto e sarebbe stato la spalla perfetta per Kean (o Esposito).

Nessuno dei calciatori convocati ha i suoi guizzi e le sue intuizioni, la sua visione e la sua freschezza.
So bene quali saranno le prime osservazioni che verranno fatte: "Adesso Zaniolo è il fuoriclasse che manca alla Nazionale" o "Ora non si può giocare senza Zaniolo". No, non è così. È una semplice constatazione di quanto visto nelle scorse settimane e di ciò che si sta verificando ancora oggi. In campo. Nulla di più, nulla di meno. Sarebbe cambiato qualcosa con Nicolò Zaniolo? Non avremo mai la riprova. Però qualche pensiero resta.