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Vlahovic e la Juventus, resa dei conti sullo stipendio: “Pensate di meritare più soldi di Yildiz?”

La ricostruzione del dialogo tra club, calciatore e agenti nel giorno in cui s’è consumata la rottura sul rinnovo. Il botta e risposta che ha cambiato la trattativa.
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La trattativa tra la Dusan Vlahovic e la Juventus si è trasformata in un confronto sempre più teso. E la corda s'è spezzata. Al centro della discussione, il tema del rinnovo e l'allineamento agli ingaggi del nuovo progetto tecnico. Linea di confine, soprattutto quest'ultima, ritenuta invalicabile da parte del club, tanto più che aver mancato la qualificazione in Champions ha imposto austerity e spending review. In questo contesto il dialogo tra calciatore/agenti e bianconeri, secondo le ricostruzioni, si sarebbe incrinato definitivamente dopo un botta e risposta diretto che ha scandito la rottura. Alle rimostranze del serbo che gradisce essere pagato quando David, la Juve ha risposto con una frase altrettanto forte sulla "pretesa" di essere stipendiato addirittura più di Yildiz. Un paragone che ha reso chiaro un concetto: non vali più del talento turco. E qui è saltato tutto.

Il nodo del rinnovo e la nuova politica salariale

La Juventus ha impostato una revisione generale degli stipendi, cercando un equilibrio interno tra i giocatori chiave e i nuovi acquisti. In questo contesto si inserisce il caso Vlahovic, considerato uno dei più delicati della rosa. In base al vecchio contratto ha percepito 12 milioni a stagione, per andare avanti sarebbe stato necessario un taglio drastico pari alla metà dello stipendio incassato finora. Un rinnovo al ribasso, distante dalle richieste dell'attaccante serbo, che ha generato una frattura immediata nella trattativa. La Juventus avrebbe proposto un nuovo accordo a 6 milioni a stagione (oltre ai bonus), mentre il serbo avrebbe chiesto una cifra superiore, oltre gli 8 milioni, distante dalla nuova linea societaria.

Il botta e risposta che ha cambiato la trattativa

Uno dei punti centrali della discussione sarebbe il paragone con Jonathan David. La Juventus ha impostato una scala ingaggi più uniforme tra i giocatori chiave, riducendo le distanze tra i top della rosa. Questo nuovo assetto avrebbe inevitabilmente influenzato anche la posizione di Vlahovic, che si sarebbe trovato a confrontarsi con parametri economici differenti rispetto al passato. Di qui la frase emersa nel confronto che ha innescato il botta e risposta.

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È il punto di non ritorno nel confronto diretto tra le parti, con il serbo che avrebbe reagito alla proposta con una frase netta: "Ma perché dovrei essere pagato come David?". La risposta della dirigenza, sempre secondo quanto riportato da Tuttosport, sarebbe stata altrettanto diretta: "E pensate di meritare più di Yildiz?".

Linea chiara: nel nuovo assetto tecnico ed economico della Juventus rientra soprattutto il profilo di Kenan Yildiz, considerato uno dei giocatori simbolo per il futuro. La sua centralità nel progetto sportivo si inserisce in una strategia più ampia, che punta a costruire una squadra giovane, sostenibile e con gerarchie salariali più equilibrate rispetto al passato. A Vlahovic e ai suoi agenti non è rimasto che cercare un'altra sistemazione. Dove? In Italia è stato accostato al Napoli ma a quelle cifre è impossibile.

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