Vincenzo Italiano si è già preso il Besiktas: la sua rivoluzione ha conquistato Istanbul
In Turchia Vincenzo Italiano ha trovato la sua nuova dimensione e punta a conquistare qualcosa di importante con il suo Besiktas. Da quando è arrivato la squadra ha cominciato a volare: è seconda in campionato dietro all'inarrestabile Galatasaray, ha superato i preliminari di Europa League e ha vinto al debutto con il Marsiglia per 4-1, un risultato che certifica l'ottimo lavoro fatto in questo avvio di campionato.
Nella serata europea è mancato il gol di Dusan Vlahovic, l'attaccante che ha più feeling di tutti con l'ex Bologna, ma questo non ha impedito ai tifosi di far partire la festa intonando il nome dell'Italiano e animando lo stadio con la canzone di Toto Cutugno, L'Italiano appunto. L'entusiasmo che si è creato attorno all'allenatore è contagioso e sta restituendo serenità alla squadra dopo qualche stagione complicata.
La nuova faccia del Besiktas con Italiano
All'arrivo in Turchia l'allenatore ha promesso che la sua squadra sarebbe diventata completamente diversa, con un'identità ben precisa. Una promessa che dopo una manciata di settimane è stata pienamente rispettata: ha lavorato per rendere il Besiktas solido e riconoscibile, con una particolare attenzione per l'attacco che funziona anche quando Vlahovic non ingrana. Il successo con il Marsiglia in Europa League è l'ultimo in ordine di tempo di una sfilza di vittorie che lo ha portato al secondo posto in campionato, candidandolo come principale inseguitore del Galatasaray.
Ambizioni in campionato ma anche in Europa League dove i turchi potrebbero diventare una delle outsider più interessanti. Dopo la partita Italiano ha raccontato come è finito in quel mondo: "Quando il club mi ha contattato per la prima volta mi ha chiesto di fare le cose che ho sempre fatto. Ho accettato, ho lasciato il mio paese, sono arrivato in un posto di cui non conoscevo la lingua. Ho creduto in questa offerta". Una scelta giustissima ripagata dall'amore dei tifosi per una squadra che vince, convince e piace molto. In campionato sono arrivate quattro vittorie nelle prime cinque partite, con 12 gol fatti e appena 4 subiti che testimoniano la solidità di un gruppo che finalmente può sognare in grande.
Cosa è cambiato con il suo arrivo
Il cambiamento più evidente portato da Italiano al Besiktas riguarda l'atteggiamento della squadra, diventata più aggressiva, intensa e riconoscibile. Ha lavorato soprattutto sul pressing e sul recupero del pallone, chiedendo una squadra più corta tra i reparti: Kokcu è il cuore del centrocampo, Vlahovic è il grande riferimento offensivo ma non è l'unico al quale si aggrappano i turchi. È una squadra che funziona a prescindere dai suoi nomi perché quello che conta è il sistema costruito dall'allenatore, un'idea di calcio che non cambia anche quando ruotano gli interpreti. Il Besiktas mantiene sempre la sua identità e uno dei punti principali è la solidità difensiva, il punto forte di queste prime settimane della stagione. I turchi comandano le partite, aggrediscono gli avversari e giocano con coraggio, dettami che i giocatori hanno assimilato in fretta e che permettono a tutto il gruppo di poter puntare in alto.