Spalletti racconta il gesto di Kolo Muani prima di Juve-NEC: “Era l’unico, ha dormito lì da solo”

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Luciano Spalletti racconta cosa ha fatto Kolo Muani alla vigilia di Juventus-NEC: il ritiro era facoltativo, ma l’attaccante francese è stato l’unico giocatore a presentarsi. Il giorno dopo è entrato dalla panchina trovando assist e gol nel 5-0 bianconero.

La serata in cui Randal Kolo Muani riesce finalmente a sbloccarsi con la Juventus comincia in realtà ventiquattr'ore prima. Quando allo Stadium non c'è ancora nessuno e il ritiro organizzato dalla società è soltanto facoltativo. A raccontare cosa è successo è Luciano Spalletti, dopo il 5-0 rifilato al NEC all'esordio in Europa League.

L'allenatore bianconero, ai microfoni di Sky, prima analizza ciò che ancora manca al francese nei contrasti e poi aggiunge un dettaglio che racconta probabilmente più di tante valutazioni tecniche: "Era l'unico, ha dormito lì da solo".

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Spalletti racconta cosa ha fatto Kolo Muani prima di Juventus-NEC

Il riferimento è alla sera precedente alla partita. La Juventus aveva lasciato ai calciatori la possibilità di scegliere se trascorrere o meno la notte in ritiro. Kolo Muani è stato l'unico a presentarsi, cenando e poi rimanendo a dormire da solo.

Un gesto che Spalletti collega direttamente al momento attraversato dall'attaccante. Il tecnico sottolinea quanto il francese tenga alla Juventus e quanto stia soffrendo per non riuscire ancora a dare alla squadra il contributo che vorrebbe.

Una situazione particolare perché poche ore più tardi Kolo Muani non parte neppure titolare. Contro il NEC Spalletti sceglie infatti Nick Woltemade come centravanti e il francese comincia la partita dalla panchina.

Entra soltanto al 71′, al posto di Alajbegovic. Gli bastano però pochi minuti per cambiare la sua serata: al 75′ sfonda sulla fascia e mette in mezzo il pallone che Celik trasforma nel 4-0, poi all'82' attacca la profondità sul lancio di Lucumi, supera il portiere e deposita in rete il definitivo 5-0.

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Per Kolo Muani è il gol che interrompe un inizio di stagione complicato, durante il quale Spalletti non aveva mai smesso di difenderlo. Dopo i fischi ricevuti contro il Milan, l'allenatore aveva spiegato di essere salito sul suo "carro" e di volerci rimanere fino alla fine.

La rete contro il NEC non cancella però ciò su cui deve ancora lavorare. Spalletti insiste soprattutto sui duelli fisici: Kolo Muani deve riuscire a reggere meglio l'impatto con i difensori e metterci maggiore forza. Ma subito dopo arriva anche la difesa del suo giocatore: "Il ragazzo è forte, il ragazzo è sano".

E il racconto della notte trascorsa praticamente da solo nel ritiro della Juventus serve a Spalletti proprio per spiegare perché, nonostante le difficoltà di queste prime settimane, continui a credere nel suo attaccante.

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