Spalletti fa una promessa su Kolo Muani dopo Juve-Milan: “Resto sul suo carro fino a fine campionato”

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Luciano Spalletti difende Kolo Muani dopo l’1-1 tra Juventus e Milan e si prende la responsabilità della scelta: “L’ho voluto come punta, resto sul suo carro fino a fine campionato. Poi vedremo dove ci ha portato”.

Luciano Spalletti non fa passi indietro su Kolo Muani. Dopo l'1-1 tra Juventus e Milan, il tecnico bianconero ha ribadito la fiducia nell'attaccante francese con una frase che va oltre la semplice difesa pubblica: "Io sono su quel carro e rimango su quel carro". Una scelta che il toscano rivendica in prima persona e che intende portare avanti fino alla fine della stagione.

Kolo Muani contro il Milan ha lavorato molto per la squadra ma non è riuscito a lasciare il segno negli ultimi metri faticando soprattutto nel proteggere il pallone contro i difensori rossoneri. L'allenatore però non cambia idea: "Io salgo sul carro di Kolo Muani andando a scegliere, volendolo come punta, e ora ci rimango e ci rimarrò fino a fine campionato. A fine campionato vediamo dove ci ha portato questo carro" ha infatti detto ai microfoni di DAZN nell'intervista post-partita. Un'investitura netta, soprattutto perché arriva in una serata in cui la Juventus ha creato molto ma ha faticato a concretizzare.

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Spalletti difende Kolo Muani dopo Juventus-Milan

Il riferimento al "carro" di Kolo Muani non è casuale. Spalletti si prende apertamente la responsabilità della scelta del francese come centravanti della Juventus e rimanda qualsiasi bilancio alla fine del campionato. Non una fiducia a tempo né legata al risultato di una singola partita: l'allenatore considera l'attaccante una delle basi su cui costruire la squadra.

E il messaggio acquista ancora più peso adesso che in rosa c'è anche Nick Woltemade, l'attaccante arrivato negli ultimi giorni di mercato e che contro il Milan ha fatto il suo esordio in bianconero entrando nel finale ("Nick è uno che ha quella statura lì e di testa è uno forte, per cui si può andare a usare", ha spiegato Spalletti). Il tecnico ha quindi una nuova alternativa per il ruolo di punta, ma almeno pubblicamente non mette in discussione la gerarchia costruita attorno a Kolo Muani: la scelta iniziale resta quella del francese e Spalletti continua a rivendicarla.

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Il discorso si lega anche all'analisi della prestazione contro il Milan. Spalletti ha apprezzato atteggiamento, pressing e capacità di restare dentro la partita anche dopo il vantaggio rossonero, ma ha individuato il limite principale nelle decisioni prese vicino all'area avversaria: "Bisogna migliorare nelle scelte che si fanno e non bisogna chiedere permesso".

Spalletti: "La Juve non deve chiedere permesso"

È il passaggio che completa il giudizio su Kolo Muani e sulla fase offensiva della Juventus. Per Spalletti la squadra arriva nelle zone giuste, ma deve essere più cattiva quando c'è da trasformare il possesso in un'occasione vera: "Queste partite non c'è possibilità di chiedere permesso. Non si va ad aspettare di essere invitati. Si va lì e ci si prende quello che ci dobbiamo prendere, se vogliamo alzare il nostro mirino".

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Il pareggio trovato nel recupero da Gatti ha evitato una sconfitta che Spalletti riteneva immeritata. Ma il messaggio più forte del post partita riguarda il futuro: il tecnico non scarica Kolo Muani e non apre dubbi sul suo ruolo. Ha scelto il francese per guidare l'attacco e intende giudicare quella scelta soltanto alla fine, anche ora che Woltemade offre un'alternativa in più. Il carro è quello di Kolo Muani, ma la scommessa è soprattutto di Spalletti.

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