Kolo Muani a Frosinone tra luci e ombre: la prestazione dice più dell’errore, ma la Juve ha bisogno dei suoi gol

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A Frosinone Kolo Muani ha mostrato grande movimento e disponibilità al gioco, ma ha sprecato una clamorosa occasione sotto porta. Spalletti lo difende e indica la strada: il francese deve ritrovare ritmo, fiducia e soprattutto la concretezza che serve alla Juventus.

La prima giornata di campionato ha lasciato indicazioni contrastanti su Randal Kolo Muani. L'attaccante francese ha mostrato grande disponibilità al movimento e una buona propensione a partecipare alla manovra della Juventus nella vittoria in casa del Frosinone, ma ha anche evidenziato limiti che non possono essere ignorati. Soprattutto sotto porta, dove al 19′ ha avuto una grande occasione per sbloccare la partita e l'ha sprecata in maniera clamorosa.

L'episodio è diventato inevitabilmente il simbolo della sua serata: servito a pochi passi dalla porta e senza una marcatura particolarmente pressante, Kolo Muani ha calciato sopra la traversa, fallendo una chance che un centravanti con le sue caratteristiche dovrebbe trasformare in gol. Un errore pesante anche perché la Juventus ha bisogno di maggiore concretezza negli ultimi metri e perché il francese è stato scelto proprio per aumentare il peso offensivo della squadra.

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Kolo Muani in azione durante Frosinone–Juventus.

Ridurre però la sua prestazione a quell'errore sarebbe ingeneroso. Kolo Muani ha cercato continuamente di essere coinvolto nel gioco, muovendosi su tutto il fronte offensivo e provando ad allungare la difesa avversaria. Il suo compito, nel sistema di Luciano Spalletti, non è infatti quello di rimanere fermo tra i centrali, ma di offrire soluzioni diverse e attaccare gli spazi.

Movimento e lavoro per la squadra, ma sotto porta serve un cambio di passo

Una delle caratteristiche più evidenti della sua partita è stata la ricerca costante della profondità. Il francese ha provato spesso ad allargarsi, soprattutto verso l'esterno, creando così spazio per l'inserimento dei compagni nella zona centrale. È una dinamica che si sposa con l'idea di calcio di Spalletti, soprattutto quando la Juventus riesce a ripartire velocemente e porta più uomini negli ultimi trenta metri.

Kolo Muani, in questo contesto, può diventare una pedina importante perché abbina velocità e capacità di attaccare gli spazi. Non sempre, però, le sue giocate sono state precise. Alcuni controlli e passaggi semplici sono risultati imprecisi e hanno rallentato la manovra bianconera. Anche sul piano fisico c'è ancora margine per raggiungere la condizione migliore.

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Kolo Muani calcia verso la porta del Frosinone.

Il punto centrale rimane comunque la finalizzazione. Alla Juventus servono gol e Kolo Muani dovrà dimostrare di poter essere affidabile quando le occasioni arrivano. A Frosinone ne ha avuta una enorme e non l'ha sfruttata, ma una singola partita non può essere sufficiente per emettere un verdetto definitivo sul suo rendimento.

Spalletti: "Si deve rendere conto che è due anni che non gioca e un motivo ci sarà"

Luciano Spalletti, del resto, sembra avere ben chiaro il percorso che attende il suo centravanti. Il tecnico ha sottolineato la necessità di recuperare ritmo, condizione e continuità dopo un periodo particolarmente complicato: "Kolo Muani ce lo siamo andati a prendere, ce lo siamo coccolato e sappiamo qual è il suo valore. Però si deve rendere conto che è due anni che non gioca e un motivo ci sarà. A volte si crede di essere a un livello eccezionale ma hai lasciato qualcosa da parte che devi andarti a riprendere. Queste sono partite nelle quali devi portarti a casa dei goal perché gli spazi sono a tuo favore. L'attaccante che stiamo cercando potrebbe avere caratteristiche diverse, oggi gli spazi c'erano ma non siamo riusciti a sfruttarli".

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Luciano Spalletti davanti alla sua panchina allo Stirpe.

Le parole dell'allenatore rappresentano quindi una fotografia abbastanza precisa della situazione. Kolo Muani possiede qualità che possono essere preziose per la Juventus, ma deve ritrovare continuità e soprattutto quella sicurezza necessaria per trasformare le occasioni in gol.

La prestazione di Frosinone va dunque considerata come un punto di partenza e non come una sentenza. Il movimento e la disponibilità non sono mancati, mentre la precisione e l'incisività negli ultimi metri sono ancora da ritrovare. Per un attaccante, però, è proprio lì che passa la differenza tra una buona prestazione e una partita davvero decisiva.

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