Gattuso drastico su Icardi alla Lazio: “Finiamola con questo casino. Non possiamo incartarci”

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Gattuso chiude all’arrivo di Mauro Icardi alla Lazio. Il tecnico ha spiegato i motivi del mancato ingaggio del centravanti svincolato.

Prima o poi vedremo Mauro Icardi con la maglia della Lazio? Mai dire mai, soprattutto quando si parla di mercato, ma per ora il matrimonio non s'ha da fare. La conferma del mancato arrivo in biancoceleste da svincolato è arrivata direttamente per bocca di Gennaro Gattuso, che con grande chiarezza ha giustificato la scelta definitiva del club di non approfondire il discorso. Si può dire per certi versi che il valore dell'ex di Inter e Sampdoria non c'entra: anzi, si è rivelato un fattore contrario. Perché, per dirla alla "Ringhio", un conto è fare delle scelte e tenere fuori un ragazzo giovane, un altro è farlo con un calciatore esperto che ha sempre fatto gol in carriera.

Pane al pane e vino al vino con Gennaro Gattuso. Il tecnico ha ringraziato il cronista che ha sottolineato il valore della rosa dei capitolini, prima di fare il punto su quello che ha definito come "casino Icardi". Bisogna partire da un presupposto importante, ovvero il valore assoluto di Maurito: un giocatore capace di segnare 250 gol in carriera e dal peso specifico indiscutibile. Qual è allora il motivo per cui la Lazio ha deciso di non affondare il colpo per ingaggiarlo? C'è innanzitutto un fattore di coerenza tecnica: "Finiamola con questo casino.Il problema è che noi abbiamo fatto delle scelte prima. Abbiamo preso Andrea Pinamonti, abbiamo preso Albert (Gudmundsson, ndr), e capisci che quando spendi delle parole con i giocatori, poi non ti devi incartare. Bisogna essere onesti".

Gattuso si dimostra uomo di parola e sa bene cosa ha garantito ai nuovi innesti arrivati dal mercato. Per questo l'arrivo di Icardi rischierebbe di creare non pochi problemi, non tanto a lui in termini di abbondanza nelle rotazioni, quanto agli stessi diretti interessati che dovrebbero accettare di restare fuori: "Abbiamo parlato in un certo modo con i giocatori quando sono venuti ed è normale che oggi non ci possiamo incartare, con tutto il rispetto che abbiamo per Icardi. Ne ho parlato con il presidente, ne ho parlato con il direttore ed è giusto che noi rimaniamo così, ma nulla da togliere al giocatore né al campione che è Icardi".

Insomma, questa Lazio di inizio stagione sembra aver trovato un proprio equilibrio in campo e fuori, e non è il caso di intaccarlo con l'inserimento di una nuova pedina. E non certo una pedina banale, bensì un centravanti che pretenderebbe garanzie sul proprio impiego da titolare. Guai, dunque, a rovinare l'armonia dello spogliatoio: "Ci sono degli equilibri, e bisogna essere molto attenti e bravi a non commettere grossi errori nella gestione del gruppo. Dipende da questo. La rosa è completa: è inutile prendere gente per poi rischiare, quando facciamo gli allenamenti e le partitelle, di avere giocatori di livello che devono rimanere fuori. Te lo puoi permettere con un ragazzo della Primavera, te lo puoi permettere con i giovani, ma capisci che con i veterani la gestione diventa problematica".

Dietro il no a Maurito non c'è quindi solo un giudizio tecnico, ma una vera e propria scelta di politica gestionale. Gattuso ha voluto blindare la leadership dello spogliatoio, rivendicando la centralità della parola data ai nuovi acquisti durante la sessione estiva. "Ringhio" ha scelto la linea della trasparenza per cercare di non perdere il feeling con i suoi calciatori: imbarcare un top player come Icardi senza potergli garantire la titolarità avrebbe innescato una possibile bomba a orologeria nello spogliatoio biancoceleste, compromettendo sul nascere la chimica di un gruppo che sta muovendo i primi passi.

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