“Vieni a prenderti la medaglia del terzo posto”: i calciatori inglesi chiamano un escluso dalla rosa ai Mondiali

L'Inghilterra ha battuto 6-4 la Francia in una finale per il terzo posto dei Mondiali scoppiettante e dall'andamento davvero particolare: la squadra di Tuchel ha chiuso il primo tempo in vantaggio 4-0, poi nella ripresa i Bleus si sono portati a un solo gol di distanza, prima che i Tre Leoni ristabilissero le distanze e si portassero a casa la medaglia di bronzo dell'edizione 2026 della Coppa del Mondo. Una medaglia che i 26 convocati hanno insistito che fosse consegnata anche a un 27simo calciatore, escluso dalla rosa inglese ma portato lo stesso da Tuchel nella spedizione Oltreoceano: il portiere del Brighton Jason Steele.
I giocatori dell'Inghilterra chiamano Jason Steele perché riceva anche lui la medaglia del terzo posto ai Mondiali
Durante la cerimonia post partita, tutti i giocatori dell'Inghilterra hanno ritirato le loro medaglie sul palco, ma prima di posare per la foto di squadra, le immagini hanno mostrato i vari Henderson, Bellingham e Rogers fare ampi gesti verso qualcuno che non era nel gruppo e che volevano entrasse anche lui assieme a loro nello scatto che fissa una carriera. Steele è dunque accorso, mettendosi anche lui la medaglia al collo, per poi festeggiare con i suoi compagni.
Perché Tuchel ha portato Steele ai Mondiali 2026 anche se non era tra i 26 convocati
Il 35enne estremo difensore del Brighton non era incluso nella rosa ufficiale dei 26 giocatori dell'Inghilterra per i Mondiali, ma per volontà di Tuchel ha viaggiato con la squadra per partecipare agli allenamenti. "Abbiamo scelto tre portieri più Steele – aveva detto il tecnico tedesco dopo aver presentato l'elenco definitivo a maggio – Desidero cogliere l'occasione per ringraziare Jason per la sua bravura e il Brighton per la collaborazione e il supporto dimostrati".

Il ruolo di ‘convocato aggiunto' dell'esperto portiere era stato peraltro già anticipato dalla sua prima chiamata nella nazionale maggiore dell'Inghilterra lo scorso marzo per le amichevoli contro Uruguay e Giappone. Peraltro anche allora non era sceso in campo. Una presenza evidentemente molto importante e apprezzata da tutta la squadra inglese, che ha voluto che fosse riconosciuto il peso avuto da Steele – tecnico e in spogliatoio – nella cavalcata conclusa col terzo posto finale.