Victor Udoh è morto a 21 anni in circostanze sospette, un amico: “Spero non abbia sofferto”

Victor Udoh è morto a soli 21 anni. Il giovane calciatore nigeriano con un passato in Belgio e in Inghilterra è deceduto "in circostanze sospette". Questo si legge sui tabloid africani e sulla stampa belga, anche se non vengono chiarite quelle che sono state le cause esatte del decesso. Uno shock per tutti, e in particolari per i compagni. Pierre Dwomoh, coetaneo di Udoh, con il quale ha militato all'Anversa si è detto devastato dalla notizia. Solo pochi giorni fa i due si erano sentiti, con Victor che gli aveva confessato di essere alle prese con allenamenti molto duri.
Morto Victor Udoh a 21 anni, addio all'ex giovane promessa nigeriania
Un ragazzo che sembrava pronto per una carriera di alto livello nel mondo del calcio che invece è stato trovato senza vita ad Abuja, la capitale del suo Paese d'origine, la Nigeria. Dopo la parentesi in Repubblica Ceca era tornato in patria. I primi passi di Udoh nel calcio erano arrivati in giovanissima età, quando da adolescente si era trasferito in Belgio per provare la fortuna all'Anversa. Con le giovanili della squadra aveva segnato 12 reti in 21 presenze, guadagnandosi così un posto in prima squadra a 19 anni. Per lui 28 presenze con due assist e zero gol. Poi il trasferimento in Inghilterra al Southampton, con un impatto importante. Lì però non è arrivato il salto con i "grandi" e l'addio è stato inevitabile, con l'approdo in seconda divisione ceca.

Il ritorno in Nigeria dopo la Repubblica Ceca
Cercava dunque la sua fortuna nel calcio e ora era tornato in Nigeria anche per ricaricare le energie. Qui però è successo qualcosa di traumatico a quanto pare per Udoh, attaccante duttile e veloce, capace di giocare sia come punta che come esterno offensivo. Sotto shock l'attuale giocatore del Watford Dwomoh che a Nieuwsblad ha raccontato: "Victor, proprio come me, stava cercando una nuova squadra per quest'estate. Qualche giorno fa gli ho chiesto dei suoi programmi per le vacanze. Io andrò in Marocco e unirò il viaggio a un ritiro di allenamento a cui l'ho invitato, ma lui mi ha detto che si stava allenando duramente in Nigeria.. Victor nutriva ancora una fede incrollabile nella sua carriera calcistica, ma non era destino. Spero una cosa: che non abbia dovuto soffrire. Victor era un ragazzo tranquillo, allegro e meraviglioso".
Ricordi indelebili quelli collezionati dai due in campo: "Era veloce, aveva un dribbling incredibilmente preciso e una mentalità forte. Ma un periodo negativo non significa la fine di una carriera calcistica. Entrambi abbiamo giocato anche in Inghilterra. A volte parlavamo di quanto sia difficile sfondare lì senza un nome di spicco".