Visite mediche e firma. Victor Osimhen era atteso a Roma per oggi così da sottoporsi al rituale che alimenta la burocrazia dei contratti e mettere nero su bianco in calce all'accordo di 5 anni con il quale legarsi al Napoli. Servirà ancora qualche giorno di pazienza, complice la nuova procura, ma è tutto fatto. A 21 anni (ne compierà 22 il 29 dicembre) ha detto sì a una delle migliori opportunità della carriera: sa che la Serie A e una piazza come quella partenopea possono essere il posto giusto dove esplodere; sa che è ancora abbastanza giovane per sognare il grande salto quando sarà nel pieno della maturità professionale; sa che se arrivi dalla Ligue 1, dove guadagni 800 mila euro a stagione, e sul piatto ritrovi uno stipendio da quasi 4 milioni (più bonus) non puoi dire di no a una proposta del genere.

Quanto costerà l'attaccante nigeriano? La somma non sarà di 80 milioni di euro, come emerso nei giorni scorsi e indicato dal quotidiano sportivo L'Equipe, ma di circa 60 tra parte fissa (45/50) e bonus (10). Cifra che fa di lui l'acquisto più costoso nella storia dei campani: più di Hirving Lozano dal Psv e di Gonzalo Higuain dal Real Madrid. Nell'affare non sarà inserito il cartellino di Adam Ounas che verrà trattato a parte e, con ogni probabilità, per spianare la strada a un'altra trattativa sempre con il Losc, quella per il difensore brasiliano Gabriel. Il sì del calciatore c'era già, si spiega anche così quel tweet che un po' aveva allarmato i tifosi quando, menzionando il cosiddetto ultimatum del club, aveva risposto inserendo l'emoticon della risata sbellicata accanto. Non si stava prendendo gioco del Napoli ma sorrideva rispetto a quelle indiscrezioni che trovava grottesche.

Perché la transazione non si è chiusa prima? Sia per il cambio di procura da parte del giocatore, sia per una clausola contrattuale inserita da un club precedente nel quale Osimhen ha giocatore: a Charleroi (in Belgio), dove è esploso nel 2018/2019 (36 partite e 20 gol) si sono riservati il diritto di beneficiare di una percentuale sulla futura rivendita che ammonta al 10-15%. Al Lille, però, interessava il buon esito della transazione per questioni di Fair Play Finanziario.

Il tesoretto di mercato. Il colpo Osimhen è stato finanziato (anche) grazie alla lungimiranza di un club che ha messo mano al salvadanaio dei "pagherò" da incassare, quei prestiti con obbligo di riscatto (Chiriches, Verdi, Rog, Sepe. Inglese, Grassi) che liberano capitali da investire in altre operazioni. Gattuso ha dato l'ok: ci ha parlato, lo ha visto all'opera e gli è piaciuto. Non gli avrà "ringhiato" in faccia – non adesso, non ancora – ma si riserverà di farlo in allenamento. Il diesse Giuntoli ha lavorato sotto traccia da tempo con il Lille per chiudere un'operazione che in parte riscatta il voltafaccia di Pepé e dei suoi agenti, arrivati con l'elicottero a Dimaro un anno fa e poi tornati a casa con le pive nel sacco e un no secco del patron dinanzi alle richieste esose per le commissioni.