Vedi Napoli e poi… t'infortuni. Il vecchio adagio rivisitato descrive alla perfezione il momento che sta attraversando Zlatan Ibrahimovic, che si è fatto male proprio in occasione della partita del San Paolo. Trascinò il Milan alla vittoria nello scontro diretto, segnò una doppietta poi fu costretto a uscire dal campo per un problema muscolare. Da allora è trascorso un mese e non è più riuscito a riprendersi. Anzi, ha avuto una ricaduta sia pure meno grave (rispetto alla lesione al muscolo del bicipite femorale della coscia sinistra) e questa volta localizzata nella zona del polpaccio.

Cosa si è fatto lo svedese. Quel fastidio avvertito al termine della seduta di allenamento di venerdì ha avuto riscontro nel report medico dello staff rossonero: "soffusione emorragica nel contesto del muscolo soleo. Un esame di controllo verrà effettuato non prima di 10 giorni". Tempi di recupero stimati: circa 3 settimane per averlo di nuovo a disposizione e senza correre rischi ulteriori. Vuol dire che per lui il 2020 è finito in anticipo e che il 2021 inizierà molto più tardi.

Quante gare salterà. Quattro partite che si aggiungono alle 11 assenze complessive su 21 match nella stagione attuale. Si tratta di: Sassuolo (in trasferta, 20 dicembre) e Lazio (a San Siro, 23 dicembre) prima della pausa del campionato; Benevento (in trasferta, 3 gennaio) e soprattutto Juventus (a San Siro, 6 gennaio).

La data di rientro prevista. Calendario alla mano, sempre che Ibra non compia il miracolo, Pioli potrebbe averlo di nuovo in cima all'attacco del Milan per la partita in programma con il Torino il 9 gennaio (Serie A). Oppure, nella peggiore delle ipotesi, per quella del 13 gennaio (Coppa Italia) sempre contro la formazione granata.

Un altro infortunio al polpaccio. Non è la prima volta che Ibrahimovic è costretto a stare dietro le quinte per un acciacco al polpaccio. Qualcosa di simile è accaduta il 25 maggio scorso: anche allora si fermò in allenamento, gli esami evidenziarono una lesione al muscolo soleo del polpaccio destro. Fuori per oltre un mese (35 giorni), tornò a disposizione il 29 giugno.