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Ultras dell’Eintracht di nuovo in Italia: nella curva dell’Atalanta spunta un messaggio enigmatico

Lo striscione esposto dai sostenitori della ‘dea’ durante l’anticipo con l’Empoli si presta a differenti interpretazioni. Ma quanto accaduto a Napoli, per gli incidenti scoppiati con i tifosi dell’Eintracht e il ritorno in trasferta dei partenopei a Torino dopo due mesi di veto del Viminale, ha alimentato nuovi timori.
A cura di Maurizio De Santis
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Lo striscione esposto dai tifosi della 'dea' durante l'anticipo di campionato contro l'Empoli.
Lo striscione esposto dai tifosi della ‘dea' durante l'anticipo di campionato contro l'Empoli.

"Tanto tornano…". A chi si riferiva lo striscione esposto dai tifosi dell'Atalanta? È stato esposto durante l'anticipo di campionato contro l'Empoli e, alla luce di quanto accaduto pochi giorni fa a Napoli, non è passato inosservato. Non poteva anche per un'altra ragione, domenica pomeriggio la squadra di Spalletti gioca a Torino contro i granata: per la prima volta dopo il divieto di trasferta imposto dal Viminale in seguito agli scontri in autostrada coi romanisti i sostenitori partenopei potranno seguire di nuovo gli azzurri anche fuori casa.

Saranno 1500 quelli nel settore ospiti, ma il numero di spettatori di fede partenopea (residenti in altre regioni) sarà maggiore poiché molti altri hanno acquistato biglietti per sedere anche in altri settori dell'Olimpico. Tutti saranno sotto stretta osservazione dopo i fatti gravissimi avvenuti in occasione della partita di Champions con l'Eintracht, per gli scontri con la Polizia e le devastazioni provocate dai facinorosi che – pur essendo senza biglietto – hanno sfidato veti, Istituzioni, forse dell'ordine pur di arrivare nel capoluogo campano e cercare lo scontro.

I tifosi di Francoforte scortato dalle forze dell'ordine nel Centro di Napoli prima degli incidenti.
I tifosi di Francoforte scortato dalle forze dell'ordine nel Centro di Napoli prima degli incidenti.

Il contatto è stato solo sfiorato in Piazza del Gesù, circondata dagli ultrà del Napoli, messa a ferro e a fuoco dai tedeschi "protetti" dai cordoni di agenti. Per adesso il bilancio, oltre ai danni materiali, racconta di 8 persone arrestate (5 napoletani e 3 esponenti dei frankfurt ultras), e almeno 6 agenti rimasti feriti in quel caos. È la cronaca (nera) di un evento ‘annunciato', considerati il precedente a Francoforte e quelli in giro per l'Europa dei fans dell'Eintracht, in virtù della saldatura (a mo' di alleanza bellica) con i tifosi dell'Atalanta che hanno dato loro manforte nella trasferta napoletana.

È anche per questo motivo che al match di campionato in programma a Torino è sotto i riflettori: spifferi di corridoio, voci che rimbalzano dal mondo ultras non hanno escluso un altro blitz dei supporter di Francoforte in occasione della gara di Serie A. E quel "tanto tornano…" mostrato nella Curva della ‘dea' assume i contorni di un avvertimento. Come a dire: non è finita, ci vediamo appena possibile per regolare i conti. Gli uni accanto agli altri, lo hanno fatto già a Napoli. E da Napoli il messaggio di rimando arriva forte e chiaro: "Bergamasco clandestino solo dietro a suo cugino!", è una delle frasi comparse in città dopo i giorni furibondi assieme ad altre per le quali "difendere la città non è mai reato".

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