Trepy lascerà domani la terapia intensiva dopo l’incidente in piscina: “Non ricorda niente”

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Le condizioni di Trepy migliorano, ma il giocatore non ricorda perché è stato ricoverato d’urgenza: “Ha chiesto se fosse in ospedale in seguito a un incidente in auto”

Yael Trepy riesce a parlare con i medici, respira da solo e ha cominciato anche a mangiare. Il peggio è passato per il calciatore del Cagliari che lo scorso 17 agosto è stato ricoverato d'urgenza in terapia intensiva all'ospedale SS. Annunziata di Sassari dopo aver rischiato di annegare in piscina: è stato in coma farmacologico per un giorno intero e si è risvegliato senza nessun deficit neurologico, come confermato dai medici che lo hanno seguito. Il giocatore non ricorda nulla dell'accaduto ma domani lascerà la terapia intensiva, ma dovrà essere continuamente monitorato.

Nella conferenza stampa organizzata dall'Aou di Sassari hanno chiarito le sue condizioni, confermando di non aver trovato traccia di alcol o di droghe nel sangue del calciatore. Si è trattato solo di un brutto incidente, dato che il francese non sapeva nuotare s i è ritrovato in difficoltà in un punto della piscina dove non toccava. Accanto a lui è rimasto anche il presidente Tommaso Giulini, presente all'incontro con la stampa.

Come sta Trepy: non ricorda del suo incidente

Finalmente il calciatore respira da solo ed è riuscito anche a scambiare qualche battuta con i medici. Stefania Milia. direttrice della Terapia intensiva emergenza urgenza dell’ospedale SS. Annunziata di Sassari, ha detto che al risveglio Trepy l'ha corretta per la pronuncia del suo nome, ma non ricorda nulla dell'accaduto che lo ha portato al ricovero d'urgenza: "Non ricorda niente, ha chiesto se fosse in ospedale in seguito a un incidente in auto". Le condizioni respiratorie sono stabili e per questo domani sarà dimesso dalla terapia intensiva.

Se le sue condizioni dovessero restare stabili sarà trasferito in Medicina d'Urgenza per continuare le cure e il monitoraggio. Il presidente Giulini ha ringraziato tutti i medici e gli infermieri dell'Aou di Sassari, dove è stato trasportato d'urgenza due giorni fa, accompagnato dal medico sociale del Cagliari Gabriele Cirillo che ha seguito da vicino il decorso clinico. Trepy stringe i denti in attesa di rimettersi completamente e tornare dai suoi compagni dimenticando questa esperienza terribile.

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