Nel regolamento del gioco del calcio sono previste le sanzioni. Si tratta di provvedimenti di carattere disciplinare, come espulsioni, ammonizioni, inibizioni e allontanamento, che possono essere adottati dal momento in cui l’arbitro entra sul terreno di gioco – ma anche negli spogliatoi e tutti gli impianti e locali annessi – terminando solo quando se ne sarà definitivamente allontanato. Le sanzioni vengono notificate dal direttore di gara con l'esposizione del cartellino giallo per l'ammonizione e del cartellino rosso per l'espulsione.

I provvedimenti possono essere adottati sia nei confronti dei giocatori titolari che di quelli in panchina. Esiste però anche il provvedimento di allontanamento che viene adottato dall’arbitro, senza l'utilizzo dei cartellini, ma semplicemente con un invito ad abbandonare il terreno di gioco. Questo provvedimento può essere adottato nei confronti dei tesserati, non calciatori, che sono stati responsabili di comportamenti disciplinari sanzionabili.

Quando scatta la squalifica per un giocatore

Un giocatore viene squalificato in caso di espulsione – diretta o per doppia ammonizione – oppure per cumulo di ammonizioni, nel caso dicalciatori diffidati. Il Codice di Giustizia Sportiva specifica il numero di cartellini gialli a cui corrisponde la squalifica secondo uno schema preciso, strutturato secondo vari step. Le squalifiche rimediate nell'ambito del campionato di Serie A valgono per le partite del medesimo torneo e per la Supercoppa Italiana.

L'entità della sanzione

L'entità delle sanzioni può variare a seconda della gravità dei fatti commessi e viene inflitta a tutti i tesserati che si rendono responsabili della violazione dello Statuto, del Codice, e di ogni altra disposizione prevista delle norme federali. In caso di espulsione o cumulo di ammonizioni, il Giudice Sportivo applica automaticamente la sanzione minima di una giornata di squalifica. Per episodi più gravi, il numero di turni di squalifica può aumentare a discrezione degli organi di giustizia sportiva. L'elenco delle possibili sanzioni è specificato nel Codice di Giustizia Sportiva:

a) ammonizione;
b) ammonizione con diffida;
c) ammenda;
d) ammenda con diffida;
e) squalifica per una o più giornate di gara; in caso di condotta di particolare violenza o di particolare gravità, la squalifica non è inferiore a quattro giornate di gara;
f) squalifica a tempo determinato in ambito FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA;
g) divieto temporaneo di accedere agli impianti sportivi in cui si svolgono manifestazioni o gare calcistiche, anche amichevoli, in ambito FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA;
h) inibizione temporanea a svolgere attività in ambito FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA, a ricoprire cariche federali e a rappresentare le società in ambito federale, indipendentemente dall'eventuale rapporto di lavoro. I soggetti colpiti da tale inibizione possono svolgere, nel periodo in cui la sanzione viene scontata, attività amministrativa nell'ambito delle proprie società nonché partecipare e rappresentare, anche con l'esercizio del diritto di voto, la propria società nelle assemblee della lega di competenza relativamente a questioni di natura patrimoniale poste all'ordine del giorno della assemblea.

La squalifica per gli allenatori

Le sanzioni che comportano la squalifica di calciatori e tecnici devono essere scontate a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione della decisione. Per quanto riguarda gli allenatori squalificati, in particolare, la sanzione si traduce in una serie di limitazioni allo svolgimento della normale attività. Gli allenatori squalificati non possono prendere parte in alcun modo all'evento partita: è vietato loro di dirigere la squadra, l'ingresso negli spogliatoi e nel terreno di gioco.