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Soncin è una furia dopo il rigore dato all’Inghilterra: “Nell’altra area l’avrebbero fischiato?”

Andrea Soncin è una furia nei minuti successivi alla concessione del rigore all’Inghilterra che ha decretato l’eliminazione dell’Italia dagli Europei femminili 2025. In conferenza stampa il CT azzurra afferma: “Sì trattenevano a vicenda, chiedo a voi: dall’altra parte l’avrebbero fischiato?”.
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Andrea Soncin è una furia nei minuti successivi alla concessione del rigore all'Inghilterra che ha sancito l'eliminazione dell'Italia dagli Europei femminili 2025. Anche nella conferenza stampa post-partita il CT afferma: "L’ho vista di sfuggita. Sì trattenevano a vicenda, chiedo a voi: dall’altra parte l’avrebbero fischiato?”.

Le Azzurre erano in finale ad un minuto dal termine ma un errore in fase difensiva ha permesso ad Agyemang di rimettere tutto in equilibrio: il gol dopo il calcio di rigore fischiato alla fine dei supplementari ha decretato l'uscita dal torneo.

Soncin ha accolto il fischio dell'arbitra Ivana Martinčić con un sorriso amaro sulle labbra e in maniera molto composta in panchina ma nei minuti successivi alla realizzazione di Kelly ha esternato tutta la sua frustrazione per quanto accaduto: si è messo la giacca ed è andato via dalla panchina ma una volta arrivato nel tunnel qualche membro della delegazione lo ha convinto a tornare in campo per il fischio finale.

Soncin: "C’è amarezza, ma soprattutto orgoglio"

Andrea Soncin in conferenza stampa si è espresso così sul morale della squadra: “Così fa male, però dobbiamo essere orgogliose per il percorso che abbiamo fatto. Dopo il girone dicevano che avremmo fatto fatica, eravamo a un minuto dalla finale: meritavano un finale differente, ma questo è il calcio. C’è amarezza, ma soprattutto orgoglio. Orgogliosi di quello che è stato”.

In merito al calcio di rigore che ha condannato l’Italia il CT ha affermato: "L’ho vista di sfuggita. Sì trattenevano a vicenda, chiedo a voi: dall’altra parte l’avrebbero fischiato?”. 

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Sul lavoro fatto su tutto il movimento ha aggiunto: “Stiamo strutturando bene i settori giovanili, serve tempo per costruire le giocatrici. I frutti si raccolgono nel medio periodo: è un percorso condiviso, questi risultati possono dare maggior convinzione alle ragazze e possono essere da stimolo per le nuove ragazze che sognano di vestire la maglia azzurra”.

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