8 Giugno 2021
14:27

Silas Wamangituka ha scoperto di non essere Silas Wamangituka: “Ho vissuto nella paura”

Sul proprio sito ufficiale, lo Stoccarda ha comunicato che l’attaccante Silas Wamangituka in realtà si chiama Silas Katompa Mvumpa ed è nato il 6 ottobre 1998, non nel ’99 come scritto nei documenti. Il club tedesco ha raccontato la storia del ragazzo congolese, plagiato dal suo vecchio agente, che è riuscito a rivelare la verità sulla sua identità solo dopo essere sbarcato in Germania.
A cura di Valerio Albertini

È arrivata la conferma del diretto interessato: il calciatore che ha incantato alla sua prima stagione in Bundesliga con la maglia dello Stoccarda non si chiama Silas Wamangituka e non è nato il 6 ottobre 1999. Il suo vero nome è Silas Katompa Mvumpa ed è nato sempre il 6 ottobre, ma del 1998. Lo ha comunicato la squadra tedesca sul proprio sito ufficiale, dove ha spiegato la storia del ragazzo congolese e chiarificato la situazione della sua identità. Dopo settimane di indiscrezioni, lo Stoccarda ha affermato di aver ricevuto i documenti ufficiali del ragazzo direttamente dalla Repubblica Democratica del Congo, che provano come Katompa Mvumpa abbia giocato sotto falso nome prima in Francia e poi in Germania. Il club tedesco si è già messo in contatto con la federcalcio teutonica per chiarire la vicenda e, dopo una valutazione legale dei fatti, ritiene comunque regolare il documento utilizzato dal ragazzo per giocare in Bundesliga. Spera, dunque, di evitare la squalifica del suo calciatore, ma le possibilità che questa venga comminata ci sono ancora. Lo Stoccarda si dice, inoltre, pronto ad aiutare e sostenere Silas Katompa Mvumpa a riacquistare definitivamente la sua identità.

La storia di Silas Katompa Mvumpa

Nato a Kinshasa, in Congo, il 6 ottobre 1998, Silas ha dunque 22 anni, uno in più di quanto si credeva finora. Nel 2017 partecipa a una prova con l'Anderlecht e, per partire alla volta del Belgio, riceve un visto valido dal 15 agosto al 14 novembre 2017. La società vorrebbe acquistarlo, ma quello che è ancora conosciuto come Katompa Mvumpa è costretto a tornare in patria a causa della scadenza del visto. L'Anderlecht gli chiede di ripresentarsi in Europa con uno nuovo per concludere l'accordo e firmare il contratto. A questo punto, entra in scena l'agente che cambia la vita del ragazzo. Questo lo convince a non tornare in Congo, spiegandogli che, se lo avesse fatto, non avrebbe più potuto raggiungere il vecchio continente. Silas si fida dell'uomo e va a vivere a Parigi sotto il suo stretto controllo, finendo isolato dall'ambiente esterno. È in questo momento che il manager, il quale non gli concede l'accesso ai suoi documenti, cambia la sua identità: Silas Katompa Mvumpa diventa Silas Wamangituka e il suo anno di nascita viene spostato dal 1998 al 1999. Il ragazzo, ormai completamente alle dipendenze del suo agente, accetta in silenzio perché teme ripercussioni per la sua famiglia e viene posto sotto un enorme stress psicologico. Lo stipendio corrispostogli dal Paris FC, squadra della Ligue 2 in cui milita, finisce in gran parte nelle mani del procuratore, che minaccia di mettere fine alla sua carriera nel caso in cui la vicenda diventi di dominio pubblico. Silas, che è ancora rappresentato dalla stessa persona, passa allo Stoccarda nell'estate del 2019 e, dopo un po' di tempo, rivela la sua situazione al club. Cambia agente e, ottenuti i documenti dal Congo, la situazione si chiarisce definitivamente.

Le parole di Silas Katompa Mvumpa

Sul sito del club tedesco, Silas Katompa Mvumpa ha raccontato il suo stato d'animo dopo la rivelazione sulla sua identità:

Ho vissuto gli ultimi anni nella paura costante ed ero molto preoccupato per la mia famiglia in Congo. È stato difficile per me rivelare la mia storia. Ho avuto il coraggio di farlo solo con il supporto dei miei nuovi agenti. Ho capito che non devo più avere paura. Non sarei riuscito a fare questo passo se lo Stoccarda non fosse diventato per me una seconda casa, dove mi sento al sicuro. Mi sento molto sollevato e spero di incoraggiare anche altri giocatori che hanno avuto esperienze simili con i loro agenti. Sono profondamente grato allo Stoccarda per tutta la fiducia e il supporto che mi hanno dimostrato in questo periodo.

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