La 33esima giornata di Serie A, si è aperta con la roboante vittoria dell'Atalanta nel derby contro il Brescia per 6-2. Con i bergamaschi, a sorridere anche il Milan e la Sampdoria che conquistano punti importanti per raggiungere i rispettivi obiettivi. La Fiorentina si prende invece tre punti pesanti salvezza sul campo del Lecce convincendo anche dal punto di vista del gioco. Sorrisi anche per la Roma che nonostante le sofferenze della ripresa, riesce a vincere contro il sorprendente Verona di Juric. Non vanno oltre il pari, invece, Juventus e Lazio, fermate rispettivamente da Sassuolo e Udinese.

Il Milan si riporta a pari punti con il Napoli. Cuore Samp

Il Milan si riprende i 3 punti dopo il pareggio di Napoli. La squadra di Pioli riesce a ribaltare l'iniziale vantaggio del Parma a ‘San Siro' vincendo 3-1 nella ripresa e portandosi a quota 53 punti in classifica. Di Kessie, Romagnoli e Calhanoglu i gol che hanno permesso ai rossoneri di raggiungere il Napoli al sesto posto. Ottima prova di Ibra e compagni che soprattutto a centrocampo hanno dominato la squadra di D'Aversa. Azzurri invece bloccati al ‘Dall'Ara' dal Bologna dopo una gara iniziata con il vantaggio di Manolas (due reti annullate agli emiliani) e la doccia fredda del pari di Barrow all'80' che gela Gattuso. Qualche velo di stanchezza fra i partenopei è sembrato evidente nel match contro la squadra di Mihajlovic. Da paura la vittoria della Sampdoria sul Cagliari per 3-0. Ranieri sta per compiere un vero e proprio miracolo soprattutto dopo aver trovato in Bonazzoli il suo uomo salvezza autore di una doppietta da sogno.

La Juventus vince ma soffre al ‘Mapei' contro il Sassuolo

Prima Danilo e subito dopo Higuain. La Juventus ha dato subito la sensazione di voler fare sua la gara di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Ma non aveva fatto i conti con i neroverdi. Il 2-1 che ha chiuso la prima frazione (Djuricic aveva accorciato le distanze) ha messo in evidenzia ancora una volta diverse falle dal punto di vista difensivo per una Juventus che sembra soffrire sempre il ritorno degli avversari. Alcuni problemi, anche elementari, in fase di palleggio, hanno reso la sfida dei ragazzi di Sarri un'insidia anche nella ripresa dove Berardi e compagni si erano addirittura portati in vantaggio (3-2) prima del pareggio di Alex Sandro. Ma resta una Juventus stanca, spompata e a tratti poco lucida, incapace di reagire. Sarri dovrà rivedere davvero tante cose, soprattutto dal punto di vista fisico.

Lazio a caccia di un riscatto a Udine, ma arrivo solo un pareggio

La prima frazione non è stata ricca di spunti rilevanti alla Dacia Arena di Udine, ma nella ripresa la Lazio ha sicuramente spinto di più per provare a mettere alle corde i friulani davvero bravi a chiudere sugli esterni i biancocelesti. Immobile e Caicedo sono apparsi ancora come lontani parenti dei due giocatori formidabili che avevamo ammirato nella prima esaltante parte di campionato dei ragazzi di Simone Inzaghi. E allora ecco che a brillare nella seconda frazione è stato soprattutto l'equilibrio con i biancocelesti che, quantomeno, dopo 3 sconfitte di fila, guadagnano il primo risultato utile.

La Roma cambia rotta: vittoria sul Verona e secondo successo di fila

La Roma non si ferma e dopo la vittoria di tre giorni fa sul campo del modesto Brescia, i giallorossi replicano mostrando grandi margini di ripresa nel successo per 2-1 sul Verona. La squadra di Fonseca è stata brava ad imporre subito il gioco ad un Hellas che se lasciato libero di giocare, può essere pericoloso. Il rigore di Veretout ha spianato la strada al club capitolino che prima della fine del primo tempo aveva già messo al sicuro il risultato (2-0 rete di Dzeko). Nella ripresa il Verona però non ha voluto mollare la gara e subito, dopo un minuto e mezzo, ha trovato il gol con Pessina (di tacco) che ha accorciato le distanze. L'Hellas però, nonostante avesse continuato a premere, ha trovato nella Roma un avversario che con calma ha ragionato, senza farsi prendere dalla frenesia, gestendo 3 punti che sono fondamentali per la classifica.

La Fiorentina schianta il Lecce e si mette al riparo

Ci impiega solo un tempo la Fiorentina per spegnere ogni tipo di paura nell'ambiente viola. Quello contro il Lecce poteva sembrare, sulla carta, uno scontro salvezza che la squadra di Iachini ha fatto suo dopo soli 45′. Passato lo shock per il rigore fallito da Pulgar, ci pensano Chiesa, Cutrone e Ghezzal, nei primi 45′, a mettere praticamente la parola fine al match del ‘Via del Mare'. Gioco fluido e pulito finalmente per questa Fiorentina che ha saputo sfruttare anche molto bene gli esterni che hanno a loro volta valorizzato le punte, andate in gol. L'1-3 di Lecce e i conseguenti 39 punti attuali (+10 sul Lecce), mettono praticamente la parola fine a possibili scenari retrocessione di una Fiorentina che comunque ha giocato una stagione a dir poco deludente.