Riunioni fiume tra Lega e società per definire la linea congiunta con cui procedere al taglio degli stipendi,. Un'idea palesata già un mese fa e mai realizzatasi in modo concreto se non per scelta di alcuni club, come Juventus e Cagliari, che in modo assolutamente autonomo hanno preso le contromisure al ristagno economico e finanziario in cui versano le società di calcio. Per i bianconeri, l'accordo è stato varato su quattro mensilità, di cui due ‘spalmate' nei pagamenti successivi, per i sardi la scelta è stata la rinuncia ad una mensilità intera.

Se da un lato, la richiesta di intervenire sugli stipendi appare legittima con il perdurare della chiusura stagione e conseguenti mancate entrate, dall'altro si deve lavorare sulla formula da varare. Un piano che tuteli le categorie minori, come ha ammesso Damiano Tommasi, presidente Aic, pronto a sostenere come i giocatori faranno la loro parte ma che la maggior parte di essi che non gioca in A o in B non potrà rinunciare allo stipendio che serve per pagare le bollette. Lega e Figc, con i club stanno discutendo da settimane, forse adesso si è davanti ad una bozza concreta d'accordo.

Nuova riunione tra club e Lega

Si sta delineando il futuro prossimo sugli stipendi dei calciatori con una direttiva che sarebbe la guida cui aderire per permettere alle società di rientrare in parte dalle ingenti perdite attuali. Il mese di marzo è passato senza poter giocare né allenarsi, sponsor e tv stanno scalpitando con la minaccia di stracciare gli accordi presi e non pagare quanto stabilito ad inizio anno. Milioni di perdita che possono essere sanati intervenendo sul monte stipendi e la forza lavoro.

Il 10% di marzo, nei prossimi mesi in caso di stop, il 20%

Lega e club sono di nuovo in riunione per capire cosa fare e come farlo, nel modo più equo e veloce. Si dovrebbe raggiungere un accordo per trattenere il 10% degli stipendi ai calciatori sul mese di marzo, emolumento che dovrà venire versato entro il prossimo 10 aprile, secondo norme vigenti. Una percentuale dettata dal fatto che nel mese di marzo, nei primi giorni si è giocato e ci si è allenati e quindi la riduzione sarà minima.

L'Aic resta a guardare: accordo tra club e Lega

Con il mese di aprile e i successivi, invece la situazione potrebbe cambiare ancora, portando la trattenuta al 20% visto che sarebbero mesi di assoluta inoperosità. E' una eventualità perché nel momento in cui si tornasse solamente ad allenarsi tutto ripartirebbe senza ulteriori decurtazioni. Fino ad allora, però, la linea adottata dovrebbe essere quella. Decisa tra Lega e club, mentre l'Aic è rimasta a guardare, senza dare la propria disponibilità ufficiale, rifiutando la decurtazione di 4 mensilità e proponendo solamente il ‘taglio' di un emolumento una tantum.