Quando inizierà il prossimo campionato di Serie A? Il fischio d'inizio per la stagione 2020/2021 è stato fissato per il 19 settembre. Una data che però potrebbe essere rivista, nel caso in cui il dato dei contagi tra i calciatori, in notevole crescita nelle ultime ore, dovesse aumentare nelle prossime settimane. Le ultime indiscrezioni aprono alla possibilità di uno slittamento al 4 ottobre, con la possibilità di ricorrere alla formula dei playoff e dei playout per accelerare i tempi nel finale, in vista poi degli Europei in programma nella prossima estate.

Quando inizia il prossimo campionato di Serie A, il dato sui contagi alimenta l'incertezza

Quattro calciatori positivi al Coronavirus nel Cagliari, due nel Torino, e uno per Napoli, Roma e Sassuolo. Sono complessivamente 9 i giocatori che hanno contratto il Covid e che sono finiti dunque in isolamento domiciliare. Una situazione che ha fatto suonare il campanello d'allarme in vista del ritorno in campo per la prossima stagione. Il fischio d'inizio per la Serie A 2020/2021 è fissato per il 19 settembre, e nel caso in cui i contagiati dovessero restare intorno alla decina, allora sarebbe confermato. Le cose potrebbero cambiare invece, come riportato da Repubblica, nel caso in cui il numero dei positivi dovesse aumentare.

Possibili playoff e playout per la Serie A 2020/2021

In caso di boom di giocatori positivi l'avvio del campionato potrebbe slittare. La data giusta sarebbe quella del 4 ottobre, anche se poi bisognerà fare i conti con i problemi di calendario legati alla conclusione obbligata entro il 23 maggio con i Campionati Europei alle porte nella prossima estate. Ecco allora che in questo caso la soluzione per poter portare a termine il campionato potrebbe essere quella dei playoff e dei playout. In questo caso ci sarebbe una drastica riduzione del calendario, con una formula che prevedrebbe 5 gironi da 4 squadre con le prime 12 che si giocherebbero poi il titolo e le ultime 8 impegnate negli spareggi per non retrocedere. Una soluzione che al momento non è gradita da quasi tutti i club di Serie A che potrebbero però ritrovarsi a scelte obbligate in caso di peggioramento della situazione pandemica.