Se guardate la classifica marcatori del campionato turco noterete qualcosa di familiare
Aprite la classifica marcatori della Super Lig turca e cominciate a leggere i primi sette nomi. Salah, Osimhen, Vlahovic, Muriqi, Shomurodov, Orban, Benedyczak. Vi dicono qualcosa? Sono tutti calciatori con un passato più o meno recente in Serie A che sono finiti a cercare fortuna in Turchia e a quanto pare l'hanno trovata tutti nello stesso momento. Per anni è stato il cimitero dorato dei grandi campioni, un posto in cui finivano nomi importanti a fine ciclo per strappare l'ultimo contratto ricco, ma da qualche tempo a questa parte è diventato terreno fertile anche per i giocatori nel pieno della loro maturità calcistica.
La tendenza delle squadre turche nelle ultime stagioni è quella di prendere nomi ancora spendibili ad alto livello, metterli al centro del progetto e capire cosa succede. Il risultato nelle prime sei partite di quest'anno ci dice che l'esperimento funziona perché i sette giocatori con più gol del massimo campionato turco sono tutti passati dall'Italia e alcuni avevano avuto rendimenti decisamente diversi. Orban e Salah (che accostamento) sono i capocannonieri con 7 gol, seguiti da Osimhen, Muriqi e Shomurodov a 6, Vlahovic a 5 e Benedyczak a 4.
Non è solo un campionato facile
La risposta più comoda al loro rendimento è che in Turchia si segna perché è tutto più facile. Di sicuro è un campionato che rispetto alla Serie A ha un tasso di difficoltà minore: le squadre turche spendono molto per i grandi nomi, puntando soprattutto sul talento offensivo proveniente dall'Europa, ma non creano rose perfettamente omogenee. Se in attacco sono molto forti, in alcuni casi in difesa lasciano a desiderare, non sono organizzati bene tatticamente e la qualità cala notevolmente rispetto al reparto più avanzato. I grandi attaccanti si ritrovano ad affrontare delle difese mediamente più deboli rispetto alla media europea e in genere riescono a essere più prolifici (2,65 gol a partita contro 2,43 della Serie A nella stagione 2025/26)
Buona parte dei grandi acquisti del mercato si concentrano in avanti, ma più di ogni altra cosa diventano elementi centrali attorno ai quali costruire le squadre. Se in Italia molti di questi nomi erano solo delle alternative, in Turchia sono diventati i grandi protagonisti di un sistema che li esalta e gli permette di fare la differenza. Prendiamo il caso di Shomurodov: alla Roma nella stagione 2024/25 aveva segnato 7 gol in 37 presenze totali, mentre quest'anno viaggia sulla media di una rete a partita, giocando sempre come titolare al Basaksehir.
Cosa cambia per gli attaccanti in Turchia
Lo stesso discorso vale anche per chi arriva con investimenti più pesanti, come nel caso di Osimhen, Salah e Vlahovic. Il nigeriano in Turchia ha trovato la sua dimensione, tornando ai livelli delle migliori stagioni con il Napoli nella squadra più forte di tutto il campionato: il Galatasaray gli ha messo accanto Leao e Sané, non gli ultimi due nomi sulla lista, creando un tridente che farebbe impallidire qualsiasi squadra europea. Anche Salah ha trovato il suo oro in terra turca, come dimostra la tripletta segnata proprio al Galatasaray e che gli ha permesso di essere il capocannoniere con Orban. A 34 anni i ritmi della Premier League erano diventati insostenibili, ma con il Trabzonspor il livello si è abbassato regalandogli ancora qualche stagione da assoluto protagonista.
Vlahovic è l'ultimo esempio della lista: ha scelto il Besiktas da svincolato dopo la fine della lunga avventura con la Juventus e ha riabbracciato Vincenzo Italiano, diventato subito un idolo per i tifosi turchi grazie ai risultati ottenuti in poco tempo. Ha esordito in campionato con una tripletta, ha deciso il derby contro il Fenerbahce e ha segnato anche nell'ultima giornata prima della sosta per le nazionali, l'unica sconfitta dall'inizio della stagione. Gli è bastato ritornare al centro del progetto per fare ciò che gli riesce meglio e forse è proprio questo il segreto della Turchia, un Paese che ha capito molto bene come far segnare i giocatori passati per la Serie A.