Antonio Raimondo è il nuovo capocannoniere della Serie A e Mancini ora non può restare indifferente
È Antonio Raimondo il nuovo capocannoniere del campionato di Serie A. La tripletta rifilata al Sassuolo che ha permesso al Frosinone di vincere 4-2 e portarsi momentaneamente al quarto posto con 13 punti, consente all'attaccante italiano di portarsi in testa con 7 marcature. La speranza è quella di proseguire così e ripercorrere le orme dell'ultimo capocannoniere italiano della Serie A, ovvero Ciro Immobile. Per il momento però Raimondo si gode questa notte in testa tra i bomber della Serie A superando Malen e Lautaro.
Guardando alle statistiche, Raimondo ho ottime possibilità di restare lì in testa alla classifica marcatori almeno per una settimana considerando che lo stesso attaccante della Roma è squalificato mentre il capitano dell'Inter è infortunato. E allora gli unici pericoli per togliere a Raimondo la testa della classifica marcatori in questa settimana giornata sono Maldini e Varela che almeno con una tripletta raggiungerebbero l'attaccante del Frosinone a quota 7. Insomma, se ancora ce ne fosse bisogno, Raimondo adesso è diventato ancora più visibile davanti agli occhi di Roberto Mancini.
La Nazionale Italiana ha tanto bisogno di un attaccante continuo e se vogliamo che abbia proprio le sue stesse caratteristiche. Davanti a uno come Sebastiano Esposito che quel posto nell'Italia in coppia con suo fratello Pio se lo vuole tenere stretto, Raimondo si candida per essere uno dei nuovi attaccanti degli Azzurri già a partire dalle prossime convocazioni per la Nations League. Sarebbe davvero un peccato se il Ct Mancini decidesse ancora di convocare l'attaccante del Frosinone senza sfruttare questo suo stato di grazia. Raimondo aveva trascinato a suon di gol (11 per la precisione ndr) il Frosinone in Serie A e ora è già a quota 7 gol in campionato, 8 se consideriamo anche la marcatura in Coppa Italia.
E pensare che a giugno del 2025 aveva chiuso il campionato di Serie B con la clamorosa retrocessione della Salernitana in Serie C dopo i playout contro la Sampdoria segnando solo 1 un gol in 14 presenze deludendo non poco il popolo granata e la sua Campania, essendo originario di Ascea nonostante sia nato a Ravenna. Il 22enne attaccante, di proprietà del Bologna, continuando così, oltre a meritare sicuramente l'Italia, potrebbe scatenare un'asta in estate qualora il club emiliano sia disposto a cederlo. Intanto Mancini medita e guarda con speranza al futuro dell'Italia che in attacco può contare su Pio e Sebastano Esposito, Raimondo, Cisse e Tresoldi (qualora accettasse l'azzurro e non la Germania ndr).