Miralem Pjanic al Barcellona, Arthur alla Juventus. È tutto fatto. Il bosniaco e il brasiliano concluderanno la stagione nelle rispettive squadre poi da settembre intraprenderanno la nuova avventura. Alla vigilia della partita contro il Genoa, il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, parla anche della trattativa di mercato che s'è appena conclusa. Lo ha senza cedere alla tentazione di dilungarsi troppo sui singoli calciatori, sia per una forma di rispetto sia perché – a Torino come a Napoli – prevale l'idea che disquisire di certe cose non gli dà gusto. Lo ribadisce anche nella conferenza stampa e dedica pochi minuti alle domande sul "vecchio" e sul "nuovo" calciatore.

Pjanic sarà contento, finirà la carriera al Barcellona dopo aver giocato alla Juventus – spiega Sarri -. Sono sereno su di lui, non ho alcuna preoccupazione riguardo il suo impegno. È un ragazzo che ama giocare a pallone e con noi darà il massimo. Arthur? C'è poco da commentare, qualcuno dello staff lo studierà. Mancano due mesi alla fine della stagione e per adesso godiamoci Miralem.

Altro tema caldo, la novità regolamentare delle cinque sostituzioni il cui utilizzo da parte del tecnico bianconero ha fatto discutere. In particolare nella semifinale di Coppa Italia con il Milan e poi nel match clou per il trofeo contro il Napoli.

Studiando la Bundesliga, si vede che le squadre di prima fascia non facevano cinque cambi – aggiunge l'allenatore della Juventus -. Situazione nuova e quindi a rischio cazzata… Ricorrere al turnover? In questo momento non è che ci possiamo permettere di alternare più di due o tre giocatori.

In quali condizioni la Juventus arriva alla sfida contro il Grifone? Con ogni probabilità in attacco sia Cristiano Ronaldo sia Paulo Dybala saranno chiamati a fare gli straordinari nell'attesa che Gonzalo Higuain aumenti i giri nel motore e inizi finalmente a carburare.

Gonzalo sta bene, abbiamo solo qualche incertezza sulla possibilità di concedergli un minutaggio elevato. Ronaldo e Dybala possono ancora giocare, non c'è pericolo di sovraccarico. Poi bisogna vedere tra due, tre partite che succede… ecco perché sul lungo periodo il suo pieno recupero sarà importante.