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Ronaldo e l’ipotiroidismo, l’unico rivale che non ha saputo dribblare: “Ho perso con il mio corpo”

Nel 2011, a soli 34 anni, il Fenomeno Ronaldo lasciò il calcio. Finì così la carriera di uno dei calciatori più forti e più amati, che nella sua carriera ha dovuto combattere, oltre che con avversari duri, contro problemi alle ginocchia e poi con l’ipotiroidismo che scoprì ai tempi del Milan: “Non ce la faccio più, ho perso contro il mio corpo. L’ipotiroidismo è un disturbo che rallenta il metabolismo, e per controllarlo occorre assumere degli ormoni che nel calcio non sono ammessi, sono considerati doping”.
A cura di Alessio Morra
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Il ‘Fenomeno' Ronaldo è stato uno dei calciatori più amati in assoluto, è stato un idolo non solo per i tifosi delle squadre per cui ha giocato, il PSV, il Barcellona, l'Inter, il Milan e il Real Madrid. Ha avuto una carriera strepitosa, ha vinto due volte i Mondiali (pochissimi ci sono riusciti), ma ha dovuto dire basta a soli 34 anni. E non ha detto stop per i problemi alle ginocchia, che gli hanno impedito di diventare uno dei migliori di sempre, ma ha dovuto ritirarsi a causa dell'ipotiroidismo.

Il Fenomeno Ronaldo: una carriera tra trionfi, gol favolosi e delusioni forti

Di Ronaldo gli appassionati ricordano molte cose, nel racconto fatto di immagini vengono in mente le lacrime dopo Lazio-Inter del 5 maggio, i problemi prima della finale Francia-Brasile del '98, i gol da favola segnati con il Barcellona, in particolare uno contro il Compostela, e quelli con l'Inter – quelli nella Uefa del 1998 e anche il primo in Italia contro il Bologna – senza dimenticare i trionfi con la nazionale del Brasile. Ma si ricordano anche il momento in cui il ginocchio ha fatto crac nella finale di Coppa Italia del 2000 tra Lazio e Inter. Uno stop infinito, la sua carriera è in bilico, ma Ronaldo torna lui e continua a giocare fino al 2011, quando a 34 anni e mezzo decide di dire basta. Un addio sofferto, non solo perché è complicato per ogni atleta il momento di lasciare.

Nel 2011 l'addio al calcio per l'ipotiroidismo

Dopo aver lasciato il Milan tornò in Brasile, firmò con il Corinthians, due stagioni scarse poi l'addio un giorno di febbraio del 2011. Un annuncio fatto con il cuore in mano e con tante lacrime, non solo sue, perché chi ama il calcio non può non aver amato il ‘Fenomeno'. Ronaldo svelò il vero motivo del suo ritiro, disse stop a causa dell'ipotiroidismo: "Ho vissuto una carriera bellissima, ma non ce la faccio più. Al Milan ho anche scoperto di soffrire di ipotiroidismo. Ho perso contro il mio corpo". 

Ronaldo, troppe battute cattive sul mio peso

Nel giorno in cui annunciò la fine della sua carriera da calciatore il ‘Fenomeno' si tolse qualche sassolino dalla scarpa e attaccò tutti quelli che avevano ironizzato sui suoi chili di troppo. Ronaldo, risentito, raccontò la sua verità e disse che quelle ironie gli avevano dato fastidio. Il suo metabolismo era cambiato a causa dell'ipotiroidismo che ha provocato un aumento del peso, e spiegò anche tecnicamente il perché:

Quattro anni fa nel Milan ho scoperto di soffrire di un disturbo che si chiama ipotiroidismo, un disturbo che rallenta il metabolismo, e per controllarlo occorre assumere degli ormoni che nel calcio non sono ammessi, sono considerati doping. Credo che adesso in molti qui si siano pentiti per aver commentato anche in maniera ironica sul mio peso, ma io non ho alcun rammarico verso nessuno, chiedo solo che tutti capiscano quello che sto spiegando nell'ultimo giorno della mia carriera.

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