"Non era il risultato che volevamo". È così che Cristiano Ronaldo manifesta pubblicamente tutto il proprio disappunto per la sconfitta di Verona. Sua la rete del momentaneo vantaggio (CR7 è andato a bersaglio per la decima volta di fila), peccato non sia bastata ai bianconeri per reggere la forza d'urto dell'Hellas e portare a casa una vittoria che avrebbe messo ulteriore pressione all'Inter e tenuto invariato (oppure aumentato) il distacco in classifica dai nerazzurri. Invece, il ko al Bentegodi – che s'è rivelato un campo-trappola – rimette tutto in discussione e riapre di fatto i giochi nella corsa scudetto.

Arrabbiato nello spogliatoio dopo la sconfitta

Arrabbiato. Così Wojciech Szczęsny ha descritto l'umore del campione portoghese al rientro nello spogliatoio. Le prestazioni personali e i record lo esaltano ma la voglia di vincere sempre è impressa nel dna del calciatore che non può (e non vuole) arrivare secondo. Era così ai tempi del Real, è così ora che indossa la maglia bianconera. CR7 ha staccato Davi Trezeguet (fermo a quota 9) grazie al filotto di gol "buttati" giù come birilli e adesso è pronto a scalzare anche Gabriel Omar Batistuta e Fabio Quagliarella (11).

Parole da leader: Lavoriamo sodo

Parole da leader, quelle del cinque volte Pallone d'Oro, che in un messaggio su Instagram invita la squadra a lasciare tutto alle spalle e a ripartire in fretta. "Dobbiamo continuare a lavorare sodo per raggiungere i nostri obiettivi". È l'input di Ronaldo, perché il "triplete" è ancora possibile e la Champions è alle porte. #finoallafine è molto più di un hashtag, ma un grido di battaglia