La partita Lazio-Torino, valida per la 25esima Giornata di Serie A, non sarà rinviata. Dunque alle 18.30 i calciatori biancocelesti saranno in campo, non troveranno nessuno dall'altra parte, ma dovranno attendere un'ora, in realtà inutilmente, quelli del Toro. Poi l'arbitro ratificherà la mancata disputa della partita. Nei prossimi giorni verrà ratificato il 3-0 a tavolino per la Lazio. La notizia dal mancato rinvio è stata ufficializzata dall'ANSA che ha scritto: "Il Consiglio di Lega di Serie A, riunito d’urgenza e appena conclusosi, ha confermato con una decisione presa all’unanimità Lazio-Torino si deve giocare oggi".

Ma questa partita oggi non si disputerà. Perché l'Asl ha vietato, fino alla mezzanotte di martedì, al Torino di lasciare la città e dunque la squadra granata è letteralmente impossibilità a raggiungere la Capitale per giocare l'incontro.

L'Asl vieta al Torino di viaggiare

La vicenda di Lazio-Torino sta ricalcando quella dello scorso ottobre e che ebbe come protagoniste la Juventus e il Napoli. Il Napoli non si presentò a Torino, l'Asl vietò il viaggio a causa di due positività, e perse 3-0 a tavolino, poi dopo due mesi venne tutto ribaltato. C'è stato un focolaio nel gruppo squadra del Torino la scorsa settimana, con otto calciatori positivi al Covid-19. L'Asl competente, quella del capoluogo piemontese, ha imposto prima lo stop agli allenamenti e poi ha messo tutto il gruppo granata in isolamento fino alle 23.59 di martedì 2 marzo. Domattina dovrebbe giungere l'ok per gli allenamenti di gruppo, il Toro inizierà così a preparare la partita con il Crotone, grande scontro salvezza in programma domenica 7 marzo.

Il Toro prepara il ricorso

Ora inizia una partita molto importante per il Toro. Perché non potendosi presentare all'Olimpico e perdendo 3-0 a tavolino con la Lazio. I dirigenti della squadra granata, Cairo in testa, si stanno già preparando per il reclamo e, come è successo proprio nel caso di Juventus-Napoli, faranno ricorso. Facile prevedere una grande battaglia. Per il calcio italiano è un altro brutto momento.