4 Settembre 2022
10:36

Prima abbatte una tifosa, poi prova a farsi perdonare: il calciatore viene trattato in malo modo

Curioso episodio in Major League Soccer, con un calciatore che in preda ad un raptus ha rischiato di provocare danni gravissimi ad una tifosa. La reazione del pubblico è sorprendente.
A cura di Marco Beltrami

Un momento di rabbia, un gesto di stizza, e a farne le spese è in primis una tifosa. L’ultima giornata della Major League Soccer, il massimo campionato di calcio americano impreziosito quest’anno dagli arrivi di Chiellini, Insigne e Bernardeschi, è stato contraddistinto da un brutto e particolare episodio. È avvenuto in occasione del match d'alta classifica della Eastern Conference tra i New York Red Bulls e la capolista Philadelphia Union che si è imposta in trasferta per 2-0, blindando la sua leadership.

La frustrazione per il risultato negativo ha giocato un brutto scherzo ad un giocatore della squadra di casa, Dru Yearwood. Il centrocampista inglese non ha digerito infatti nel finale della sfida della Red Bull Arena un fischio dell'arbitro che lo ha punito per un fallo all'altezza della linea laterale. Molto arrabbiato, il calciatore in preda ad un vero e proprio raptus ha calciato il pallone violentemente in direzione degli spalti. Una bordata che ha centrato in pieno volto una ragazza, che ha subito accusato le conseguenze del colpo ricevuto.

Il calciatore inizialmente ammonito per il gesto, si è reso conto della sciocchezza commessa e dopo aver scavalcato i tabelloni pubblicitari, ha provato a raggiungere la zona in cui era seduta la tifosa che nel frattempo ha ricevuto le cure di alcuni presenti. Stordita e con un labbro sanguinante, la ragazza si è lasciata andare alle lacrime, con Yearwood che voleva scusarsi per quanto accaduto. Ad impedire al mediano di entrare a contatto con la vittima della sua follia, ci ha pensato un ragazzo seduto al suo fianco che a più riprese ha stoppato il giocatore e gli ha anche lanciato la sciarpa dei Red Bull in testa, invitandolo ad andarsene con tanto di "No" pronunciato a più riprese.

Un modo per sottolineare quanto le scuse non servissero a nulla, vista la pericolosità della sua pallonata. Nel frattempo le telecamere hanno mostrato anche un bambino in lacrime, inconsolabile per lo spavento per quanto accaduto. Era anche lui nella zona in cui è arrivata la sfera. Yearwood è stato poi giustamente espulso, anche per aver lasciato il campo, ed è tornato mestamente negli spogliatoi.

Nel frattempo, il club ha pubblicato un comunicato di scuse, con le parole anche del diretto interessato: "La sicurezza di tutti coloro che partecipano ai nostri eventi alla Red Bull Arena è della massima importanza per la nostra organizzazione. Dru è incredibilmente pieno di rimorsi e sa che le sue azioni sono state imperdonabili. Adotteremo misure per scoraggiare che ciò accada di nuovo. Noi, insieme a Dru, continueremo a rimanere in contatto con le famiglie per verificarne il benessere. Voglio scusarmi dal profondo del mio cuore con i tifosi che hanno colpito il pallone che ho calciato nella partita di sabato. Le mie emozioni hanno avuto la meglio su di me in questo giorno e ho deluso l'intera organizzazione e ogni singolo fan dei New York Red Bulls. Spero che i fan stiano bene e che possano perdonarmi".

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