È una Juventus rinfrancata dal successo nel recupero contro il Napoli quella che domani affronterà il Genoa: lo Scudetto sembra essersi definitivamente allontanato, ma la qualificazione alla Champions è di nuovo nelle mani dei bianconeri, che hanno distanziato proprio gli azzurri.

Alla vigilia del match contro i rossoblù, il tecnico bianconero fa il punto sullo stato di forma di alcuni singoli, dando più di un indizio di formazione. Intanto il portiere, dopo il bluff di martedì scorso prima del Napoli: stavolta per davvero giocherà Szczesny, e non Buffon, a meno che Pirlo non abbia mentito di nuovo. Niente da fare dal 1′ invece per Dybala, peraltro decisivo contro gli azzurri,

"Szczesny torna titolare, Dybala non credo possa partire dall’inizio. Viene da tre mesi di infortunio e ha fatto una buona mezz’ora. Ma ha bisogno di un altro spezzone, magari più lungo. Però sta bene ed è pronto a giocare. È un giocatore importante, purtroppo non l’ho mai avuto a disposizione. Ora c’è e ci godiamo il momento, per noi il presente è più importante del futuro. Ma ha ancora un anno di contratto quindi possiamo guardare anche al prossimo anno".

Chi invece potrebbe tornare titolare, dopo non essersi mai alzato dalla panchina mercoledì scorso, è Dejan Kulusevski, finito nel mirino della critica dopo le ultime deludenti prestazioni. Sicuramente confermato invece Chiellini.

"Kulusevski sta molto bene, si è allenato bene. È probabile che possa giocare dall’inizio. Ramsey ha recuperato dal problema alla schiena ed è a disposizione come lo era col Napoli. Chiellini sta meglio rispetto a dopo il Torino. Ha dato disponibilità per domani, lo vedremo dall’inizio. Arthur e McKennie stanno bene, hanno lavorato col gruppo in questi giorni. Demiral invece non ha minutaggio ancora, ha bisogno di lavorare perché ha fatto due allenamenti con la squadra. Viene da un infortunio di due settimane e dal Covid. Ma ha bisogno di tempo per tornare a giocare".

Parole al miele per Chiesa, grande protagonista della stagione juventina e che ieri aveva pubblicamente ringraziato Pirlo.

"Io gli do consigli su quello che voglio in campo, sulla posizione da mantenere, le dinamiche della partita, il ruolo. Bravo nell'uno contro uno, deve migliorare nella gestione della palla, deve capire come si evolve la partita. Ma è bravo, ascolta, voglia di imparare. Ha fama di calcio e di migliorarsi, e questo è buono".

Il clima ora in casa Juve è comprensibilmente più rilassato, anche se l'espressione di Pirlo a dire il vero è sempre la stessa, così come le sue parole.

"La mia serenità è sempre uguale, non cambia il mio obiettivo e quello della squadra: fare bene queste partite per arrivare nelle prime posizioni. È importante dare continuità alla partita col Napoli. Dobbiamo avere unità di intenti e sacrificio che porta ai risultati, servono determinazione e spirito per i tre punti. Dobbiamo prendere autostima all'interno della squadra".