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Piqué compra un terreno per 20 milioni, poi la macabra scoperta: sotto ci sono 250 tombe

Altra disavventura extra-calcistica per il difensore del Barcellona Gerard Piqué che dopo aver investito ingenti somme per dare vita ad una nuova attività imprenditoriale si è visto bloccare i lavori a causa di una storica necropoli rinvenuta sotto il terreno acquistato per 20 milioni di euro.
A cura di Michele Mazzeo
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Dopo una brillante carriera che lo ha portato a vincere tutto con il Barcellona e con la Spagna affermandosi come uno dei migliori difensori del mondo, adesso per Gerard Piqué sembra essere cominciato il momento dell'inesorabile declino. Il suo periodo nero però non è inerente solo al campo di calcio (dove ormai nelle poche volte in cui viene impiegato appare spesso in grande difficoltà tanto da risultare il peggiore tra i blaugrana come avvenuto nel match di Champions contro l'Inter), ma riguarda anche la sua vita privata. Dopo il suo coinvolgimento nello scandalo della Supercoppa spagnola e la separazione dalla cantante Shakira causata da presunti tradimenti in serie da parte del calciatore catalano e su cui avrebbero gravato anche presunti problemi economici di quello che per lungo tempo è stato il difensore più pagato al mondo, arriva un'altra brutta notizia per il classe '85 che riguarda questa volta le sue attività imprenditoriali extracalcio.

Il difensore del Barcellona infatti nel 2015 aveva acquistato per 20 milioni di euro un terreno a Malaga al fine di costruire un hotel di lusso sulla famosa Costa del Sol spagnola. Abbattuto il cinema che vi sorgeva in precedenza e finita la fase di progettazione della struttura ricettiva, Piqué ha chiesto le concessioni edilizie per costruire il suo lussuosissimo albergo vista mare trovandosi  però di fronte ad una brutta sorpresa: dopo le indagini la risposta infatti è stata "al momento non è possibile costruire perché sotto quel terreno c'è sepolta una delle più grandi necropoli di tutta la Spagna".

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Gli archeologi scavando nella proprietà del calciatore spagnolo hanno infatti rinvenuto circa 250 tombe risalenti probabilmente al XV secolo (la loro esatta origine è ancora in fase di determinazione) e questo ha dunque rinviato l'inizio dei lavori a data da destinarsi. "Abbiamo scavato circa 250 tombe, di cui la stragrande maggioranza è vuota. È una delle necropoli più grandi del Paese" ha difatti detto l'archeologo Alberto Cumpian che si sta occupando dello storico ritrovamento.

Tuttavia lo stesso archeologo, pur confermando che si tratta di una straordinaria scoperta, ha lasciato uno spiraglio aperto sulla possibilità che i lavori di costruzione dell'hotel di lusso sulla Costa del Sol su cui Gerard Piqué ha già investito capitali molto importanti potrebbero essere ritardati solo di qualche mese. "Forse le tombe non sono mai state utilizzate e dunque non sono abbastanza preziose per essere conservate" ha infatti aggiunto Compian spiegando poi che questo dunque potrebbe ritardare la messa in opera del progetto del calciatore spagnolo solo per un breve periodo. Secondo l'archeologo, se non dovessero esservi ulteriori ritrovamenti di rilevanza storica, Piqué potrebbe ottenere il via libera per procedere già gennaio 2023.

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